Luigi De Canio, intervenuto ai microfoni di TMW Radio, ha offerto la sua visione sull’esperienza breve e complicata di Ivan Juric alla guida dell’Atalanta. Secondo il tecnico lucano, il confronto con il passato recente del club è stato uno degli ostacoli principali per l’ormai ex allenatore nerazzurro.
“L’eredità di un grandissimo come Gasperini ha pesato”, ha dichiarato De Canio, sottolineando come il paragone con un decennio di successi e identità tattica ben definita abbia complicato il lavoro di Juric. Il cambio di guida tecnica, infatti, avrebbe richiesto tempi e modalità differenti, per permettere una transizione meno traumatica.
De Canio ha evidenziato anche un’altra criticità emersa nei pochi mesi di gestione: la mancanza di continuità nei risultati. “Troppe partite a corrente alternata”, ha spiegato, facendo riferimento all’incapacità della squadra di mantenere un rendimento stabile. Prestazioni altalenanti che hanno reso difficile costruire fiducia nel gruppo e nello staff tecnico.
Un ulteriore momento chiave, secondo l’ex tecnico di Napoli e Udinese, è stato il modo in cui è stata persa una partita potenzialmente decisiva per la ripartenza del progetto. “Una gara che poteva segnare il rilancio, ma è stata persa così male”, ha affermato, lasciando intendere come quell’episodio abbia segnato uno spartiacque nel rapporto tra Juric e l’ambiente bergamasco.
Infine, De Canio ha fatto riferimento a difficoltà nella gestione del gruppo, lasciando intendere che anche la comunicazione interna e il rapporto con alcuni giocatori non abbiano funzionato come previsto. “Probabilmente anche la gestione dei calciatori”, ha chiosato, senza entrare nei dettagli ma suggerendo che ci siano stati problemi relazionali o tattici con alcuni elementi della rosa.



Questo non è adatto ad un certo livello.
L’eredità gasperini andava sfruttata non soppesata.
A mio avviso Juric non ha avuto la lucidità di farlo perché l’ambiente non l’ha stimato fin da subito e lui è andato in confusione.
Con un giocattolino così era difficile non fare almeno qualche cosa di più già dall’inizio.
Ma nessuno gli ha creduto, forse neanche i Percassi.