Settantanta giorni senza una vittoria in campionato. L’ultima volta che l’Atalanta ha festeggiato tre punti risale al 21 settembre, un rotondo 3-0 sul Torino. Da allora, otto giornate senza successi, con una sequenza che comprende cinque pareggi e tre sconfitte consecutive: un bilancio che ha fatto precipitare i nerazzurri dal quinto al tredicesimo posto in classifica. Un crollo che preoccupa e che riporta alla memoria i periodi più difficili degli ultimi dieci anni.
Una striscia negativa così lunga non si vedeva dalla stagione 2015/16, quando sotto la guida di Edoardo Reja l’Atalanta toccò 14 gare senza vittorie. Da allora, pur vivendo stagioni altalenanti, la Dea non era mai caduta in un’astinenza così prolungata: il precedente più vicino risale al 2018/19, con sette turni a secco tra agosto e ottobre, prima di una risalita che portò la squadra fino alla qualificazione in Champions League.
Atalanta: numeri da brividi
Come ricorda L’Eco di Bergamo, anche in stagioni meno brillanti, come il 2021/22, l’Atalanta si era fermata al massimo a cinque gare senza vincere. Per trovare otto giornate consecutive senza successi, bisogna dunque uscire dal ciclo della “Grande Atalanta” targata Gasperini e tornare a momenti in cui la squadra navigava nella metà bassa della classifica.
Ma non è tutto. Le tre sconfitte consecutive – contro Udinese, Sassuolo e Napoli – aggravano ulteriormente il bilancio recente. Non accadeva da marzo scorso, quando arrivarono tre stop consecutivi contro Inter, Fiorentina e Lazio. Anche in quel caso, però, si trattava di una serie isolata, in un contesto di rendimento generalmente positivo. Ora, invece, le difficoltà sembrano strutturali.
Dal punto di vista storico, la striscia in corso rappresenta il sesto peggior risultato dell’Atalanta nell’era dei tre punti a vittoria. Peggio hanno fatto solo le squadre retrocesse o in lotta per non scendere in Serie B: nel 2004/05, ad esempio, l’Atalanta arrivò fino a 15 gare senza vincere; nel 1997/98 furono 13 le giornate consecutive senza successi, culminate con la retrocessione.
Anche il tris di sconfitte consecutive non è così comune nella storia recente: dal 2015 ad oggi è accaduto solo in cinque occasioni, mai con serie più lunghe. Le peggiori restano i sei ko di fila nel 1995/96 e i quattro subiti in altre sei circostanze, tra cui il biennio 2014/15 e 2015/16. Dati che restituiscono un’immagine allarmante, specie per una squadra che negli ultimi anni si era abituata a lottare per l’Europa.
Contro la Fiorentina, domenica, servirà un’inversione netta. L’Atalanta non può più permettersi passi falsi. Il cambio in panchina, con l’arrivo di Palladino, ha portato alcuni spunti positivi nella ripresa contro il Napoli, ma il tempo per reagire stringe. Un altro risultato negativo aggraverebbe una crisi che ha già assunto dimensioni preoccupanti.



Società di dilettanti allo sbaraglio; squadra di gioppini che in campo cammina; non retrocediamo perché francamente dubito si possa fare peggio di Pisa Lecce e Genoa per quanto sta squadra fa cagare
E come si fa a non essere preoccupati? non c’è più neanche l’alibi degli infortuni, non parlerei di scarso impegno, la squadra è diventata fragile e non crea molto gioco, purtroppo la mancanza del Gasp è pesante, l’impressione è che i giocatori rendevano al massimo con lui, e ora probabilmente sono tornati al loro valore reale.
L’errore più grande è continuare a parlare di Gasperini e di conseguenza fare del male alla squadra,poi che si abbia sbagliato a prendere Juric è vero,ora abbiamo Palladino e questo diventerà un top player nel giro di pochi anni,bisogna stargli vicino, supportarlo e far sentire la nostra fiducia e noi tifosi uniti per nuovi traguardi e anche se ci sono momenti difficili bisogna mai mola,la tenacia dei bergamaschi è riconosciuta e la squadra si rispecchia…..sempre al tuo fianco Dea💪🏼🖤💙❤️
Be salviamoci, poi si riparte!!!
Eeee mi sa che il giocattolo si è un po’ rotto 🤦
il vero problema sarà l’anno prossimo quando senza gli introiti della uefa e degli sponsor, in nome dei(loro) bilanci venderanno di tutto e di più..
ORA TUTTI I NODI VENGONO AL PETTINE, CARI PAGLIUCA D’AMICO E LUCA PERCASSI.
Il marcio inizia dalla testa. Luca pensa
Preoccupatissimo: mi auguro che nel mercato si rinforzi questa rosa, drammaticamente la più debole degli ultimi anni!!!
Con il sergente di ferro ( Gasperini )stavano sul pezzo,ora è palese che hanno mollato quasi tutti c è chi cammina e chi si gira dalla parte opposta all’ azione…. peccato
Fossi in voi sarei preoccupato. Il Napoli nel secondo tempo ha volutamente rallentato, ma nel primo vi ha preso a sberle a due e due e non diventavano mai dispari ahahahahahahaha