In casa Atalanta c’ĆØ un giocatore che ha poco da esultare a dispetto del trionfo del mercoledƬ sera a Francoforte. Giorgio Scalvini, rimasto ai piedi della scaletta del charter da Orio insieme al lungodegente Mitchel Bakker, non ha molte chances di recupero in vista della partita domenicale di campionato a Bergamo contro la Fiorentina.
Notiziario: Scalvini in proprio, ma poche chances
Il braccetto di Palazzolo sull’Oglio, fermato precauzionalmente per un risentimento all’adduttore destro, stessa fascia muscolare (a quello lungo, all’epoca) lesionata il 17 settembre scorso a Parigi in Champions League, nel pomeridiano odierno al Centro Sportivo Bortolotti di Zingonia ha ripreso a lavorare individualmente. Difficile che possa tornare in campo insieme al resto della squadra tra sabato pomeriggio e il richiamo la mattina della partita.
Il calvario di Scalvini
Il classe 2003 ĆØ fermo a sole cinque presenze nella stagione in corso segnando nel 4-1 al Lecce in occasione del primo successo nerazzurro il 14 settembre. Proprio tre giorni prima di lesionarsi l’adduttore lungo in nemmeno dieci minuti da subentrato in casa dei campioni d’Europa. VenerdƬ scorso, poco prima della partenza per Napoli, il nuovo stop. Con la Lazio, il 19 ottobre, s’era infortunato di nuovo, al flessore della coscia sinistra. Stavolta nessuna lesione, solo un percorso di recupero con molta prudenza visto il precedente.


