Il rilancio di Mario Perri nelle rotazioni arbitrali
Mario Perri, arbitro della sezione di Roma 1, era finito un po’ fuori dalle rotazioni di Gianluca Rocchi, il designatore arbitrale, ma il suo momento di rilancio ĆØ arrivato nell’ottavo di finale di Coppa Italia tra Atalanta e Genoa, in un match fondamentale per entrambe le squadre. Perri, laureato in ingegneria aerospaziale alla Sapienza nel 2019 come ricorda la nota biografica dell’analisi della sua direzione sul Corriere dello Sport, ha dimostrato grande competenza e preparazione, gestendo il match con efficienza e tempestivitĆ .
Il rosso a Fini e la gestione delle decisioni cruciali
Nel corso della partita, l’arbitro ha preso una decisione decisiva al 45′ quando Fini commette fallo su Bellanova, che stava puntando verso la porta difesa da Siegrist. La decisione di estrarre un cartellino rosso per il giocatore del Genoa ĆØ stata chiara e tempestiva. Fini, infatti, abbraccia da dietro con entrambe le mani il giocatore avversario, impedendogli di proseguire la sua azione. L’unico dubbio che poteva sorgere riguardava la posizione di Bellanova al momento del passaggio di De Ketelaere, ma grazie alla posizione di Norton-Cuffy, che teneva in gioco l’attaccante, l’azione ĆØ risultata regolare.
RegolaritĆ dei gol dell’Atalanta
Per quanto riguarda i gol, Perri si ĆØ rivelato infallibile. Il terzo gol dell’Atalanta, segnato su un cross di Scamacca a favore di Pasalic, ĆØ stato regolarmente convalidato. Pasalic era tenuto in gioco da Otoa, con la complicitĆ di Vasquez che si trovava nella posizione di difensore. Nessuna infrazione ĆØ stata riscontrata sui gol dell’Atalanta, confermando la precisione delle decisioni arbitrali.



Tutto esatto…..tranne il cross di Scamacca (3 gol)