Zingonia – L’assedio dopo la sofferenza allo start, la doppia sponda con velo Bono-Camara sulla scodellata a rientrare di Mungari per il controbalzo del pareggio ormai insperato. Nicolò Artesani la riacciuffa e va bene così, anzi no dando una scorsa anche distratta alle cifre. Esaurita l’avventura in Youth League, l’Atalanta Primavera (26 punti, zona playoff) riesce soltanto a impattare con la Cremonese ultima in classifica di Primavera 1. Sorpresa da Patrignani al settebello d’orologio, l’ammiraglia del settore giovanile domina in un lungo e in largo, salvo farsi annebbiare un po’ dalla paura alla minima e rarefatta ripartenza. Al 3′ di recupero, Lottici centra il sinistro da fermo per il gioco delle torri Gashi-Herzuah che per fortuna è in pratica un passaggio all’estremo locale. Mercoledì prossimo a mezzogiorno ospitata dal Cagliari, mentre l’anno solare si chiude lunedì 22 all’una di pomeriggio con la Juventus sempre in casa.
Primavera, avvio grigiorosso
Scollinato il pericolo dell’a tu per tu alzato da Sivieri davanti a Zanchi dopo 35 secondi, alla seconda lancetta abbondante Aliprandi si sovrappone a Baldo scomodando dal fondo la presa di Cassin. Purtroppo alla successiva puntata grigiorossa la mezzala destra ospite taglia dall’altra parte dove il tracciante entro il lato corto di Gashi, dietro smistamento dell’ex Ragnoli Galli, lo serve sui piedi per il piattone privo di ostacoli. Se il cannoniere interno che inizia per B al decimo ottiene soltanto di pareggiare il conto dei tiri dalla bandierina, il tentativo a ruota piove dal cielo ma fuori equilibrio al 19′, quando il pendolino sinistro di Bosi s’arrampica sul pallone a rientrare di Artesani senza poterlo indirizzare. Posizione troppo defilata a lato del palo.
Baby Dea al palo
Passato il ventesimo, la punta di casa più prolifica (8 alla vigilia) e mobile asseconda l’inserimento di Mencaraglia, in seguito (25′) chiamato ad aggiramento e diagonale ahilui largo dal lavoro di sponda e protezione della palla di Michieletto, per il crossetto di quest’ultimo deviato in angolo in modo sospetto da Prendi. Oltre metà frazione, le follie in serie. Baldo guadagna la zolla quasi trasformata in pari dallo schema in orizzontale Gerard Ruiz per l’alzata di Artesani in punta di lunetta (25′), quindi il portiere della Bassa Lombarda alza in punta di falangi il tiro-cross chiamato a Gobbo (28′) dalla sua mezzala destra a piede invertito, mentre il collega dall’altro lato, Mencaraglia, riesce a centrare il palo praticamente a porta sguarnita sull’offensiva di Baldo dalla destra sporcata da due terzi della retroguardia altrui. Cassin s’era tuffato lo stesso, senza doversi invece scomodare sui sinistri in mischia di Michieletto da decimo angolo a favore (38′), Artesani in scia al partner di reparto (44′) e Aliprandi al 1′ di recupero sparando dritto sull’uscita del marcatore lungo il lavoro di braccetto destro e centravanti.
Ripresa a seno unico salvo un paio di chances
Nel bel mezzo, però, anche la telefonata pericolosetta dell’aperturista dello score a rimorchio del volto noto di turno a una manita dall’intervallo. Al rientro in campo, Baldo svetta impotente sulla centrata di Mencaraglia dalla bandiera destra (2′). Aliprandi ha il suo bel daffare (6′) ad anticipare l’aspirante doppiettista nemico, sbucato alla destra dell’area per sfruttare la manovra a sinistra Bozza-Ragnoli, ma è ancora la Cremo e sfiorare il bis con Gashi, che pescato sulla corsa da Bassi (13′) dalle retrovie grazia Zanchi aprendo il destro incrociato all’eccesso. Quello al 16′ di Mencaraglia, bloccato dall’ultimo ostacolo, è solo il secondo tiro in porta atalantino, sul suggerimento di Artesani. Al 23′ Gashi trattiene in modo evidente Gasparello in scia a Baldo, ma la mezzala sinistra non protesta. Cassin è decisivo nella deviazione sulla palla di Gobbo per tagliar fuori tutto l’attacco bergamasco, così come Edoardo Zanchi nell’opporsi al sinistro di Ragnoli Galli diretto sotto il primo incrocio. Consumato pure il botto di Mungari, che perde l’ultimo duello sulla palla in uscita erronea della cenerentola di categoria, Bosi arrischia due cambi offensivi e per poco Bozza, virato a destra, riprende un pallone di Patrignani senza tenere l’attrezzo basso a sufficienza (34′). Siamo al finalino. Il sinistro di Mungari è un girello che sorvola il sette (36′), Patrignani ha ancora fretta di chiuderla gonfiando al massimo l’esterno della rete (43′). Quel che accade poi lo avrete già letto in premessa.
Il tabellino dell’1-1 di Artesani con la Cremonese
15a Primavera 1 – Zingonia-Verdellino, Centro Sportivo Bortolotti (Campo 9) – sabato 13 dicembre (ore 15)
Atalanta Under 20 – Cremonese Under 20 1-1 (0-1)
ATALANTA (3-5-2): E. Zanchi 6,5; Gobbo 6,5, Parmiggiani 5,5 (41′ st Bono 6,5), Ramaj (cap.) 6; Arrigoni 5,5 (1′ st Gasparello 6,5), Artesani 7, Gerard Ruiz 6 (30′ st Camara 6,5), Mencaraglia 7, Aliprandi 6,5 (30′ st G. Percassi 6,5); Michieletto 6 (12′ st Mungari 7), Baldo 6,5. A disp.: Anelli, Galafassi, Rinaldi, Bono, Isoa, Belli, Pedretti. All.: Giovanni Bosi 6.
CREMONESE (3-5-2): Cassin 7; Bassi 6, Prendi 6,5, Zilio 6,5; Gashi 7, Patrignani 7, Lottici Tessadri (cap.) 6,5, Lamorte 6,5 (37′ st Biolchi sv), Bozza 6 (37′ st Paganotti sv); Ragnoli Galli 7 (41′ st Herzuah 5,5), Sivieri 5,5. A disp.: Malovec, Achi Ange, Marino, Lickunas, D. Pavesi, Marsi, Murante, Raballo. All.: Elia Pavesi 6,5.
Arbitro: Leorsini di Terni 6 (Ambrosino di Nichelino, Fumagallo di Novara).
RETI: 7′ pt Patrignani (C), 44′ st Artesani (A).
Note: pomeriggio soleggiato e tiepido, spettatori 100. Ammoniti Lottici Tessadri (c.n.r.), Gerard Ruiz, Cassin (rimessa ritardata), Camara e Mencaraglia. Espulso per proteste al 50′ st il team manager di casa Flavio Negrini. Tiri totali 18-10, nello specchio 4-4, parati 3-3, respinti/deviati 6-2, legni 1-0. Corner 15-4, recupero 2′ e 6′ .


