Marten de Roon è tornato al centro dell’Atalanta, dentro e fuori dal campo. Con l’arrivo in panchina di Raffaele Palladino, l’olandese ha riacceso la propria leadership diventando, ancora una volta, il motore di gioco e la guida emotiva della squadra. Dopo un avvio di stagione segnato dalla gestione Juric, in cui era stato in parte accantonato, il numero 15 è stato schierato titolare in tutte e sette le gare con il nuovo tecnico. E ora, mentre il club si gioca il presente tra campionato e Champions League, lui guarda dritto anche al futuro e alla storia: il record di presenze di Gianpaolo Bellini è a un passo.
Sette su sette: il ritorno del totem
Sette presenze su sette da titolare, senza mai essere sostituito. Come sottolinea La Gazzetta dello Sport, da quando Palladino ha preso le redini della squadra, De Roon è tornato insostituibile, cancellando il periodo di incertezza vissuto sotto Juric. In quella parentesi, il centrocampista aveva saltato match di peso come quelli contro Milan e Lazio, o era partito dalla panchina. Ora è di nuovo il regista, l’equilibratore, l’uomo chiave a centrocampo. All’occorrenza, come contro il Cagliari, si è adattato anche da difensore centrale, confermando la sua versatilità e spirito di sacrificio.
Record a portata di mano
Con 414 presenze totali in maglia nerazzurra, De Roon è vicinissimo al traguardo più importante della sua carriera a Bergamo: il sorpasso su Gianpaolo Bellini, che guida la classifica storica con 435 presenze ufficiali. A 21 gare di distanza, e con l’Atalanta ancora in corsa su Serie A, Coppa Italia e Champions League, l’obiettivo può essere centrato già entro fine stagione, trasformando una storia lunga dieci anni in una leggenda.
Un decennio di fedeltà e un’assenza dolorosa
Il percorso del capitano nerazzurro è iniziato nel 2015 con un gol al Cittadella in Coppa Italia e si è interrotto solo per una breve esperienza in Premier League con il Middlesbrough. Tornato a Bergamo, ha incarnato lo spirito della Dea durante tutta l’era Gasperini e ora rappresenta il simbolo della transizione sotto Palladino. Il suo legame con l’Atalanta è profondo, anche se una ferita resta aperta: l’infortunio che lo ha tenuto fuori dalla finale di Europa League contro il Leverkusen, la notte più importante nella storia recente del club.



Mettere Juric sulla panchina dell’Atalanta è stato uno dei più grandi atti di idiozia della storia del calcio italiano.
Ci piaccia o meno, de Roon è un giocatore basilare.
Martino è già nella storia dell’Atalanta 🖤💙❤️