Sondaggio: Palladino può aprire un nuovo ciclo prolungando quello di Gasperini, o è solo un traghettatore?

Tra l'eredità del ciclo gasperiniano e la fondazione di uno nuovo di zecca ce ne corre. Basta osservare la rosa dei giocatori. Ce la farà Palladino a "inventare" l'Atalanta di Palladino?

All’Atalanta, per poter parlare di un nuovo ciclo in sboccio o in corso, forse è troppo presto. O forse ci sono troppe tracce del recentissimo passato, tra cui gente come Berat Djimsiti, Marten de Roon e Mario Pasalic tra i tanti, che hanno passato troppe annate e infinite serate magiche con Gian Piero Gasperini per potersi riaffermare come base permanente del lavoro di Raffaele Palladino. L’integrazione della vecchia guardia col nuovo che avanza, Ahanor-Zalewski-Bernasconi-Sulemana-Krstovic, a Ivan Juric non è riuscita, o quanto meno non ne ha avuto il tempo. In tutto ciò, il tecnico di Mugnano di Napoli, da subentrato, assomiglia più a un traghettatore di una transizione comunque inevitabile.

Traghettatore o fondatore di un ciclo? L’enigma Palladino

Gasperiniano nello stile di gioco ma di tutt’altra pasta per quanto riguarda i rapporti coi giocatori, leggi dal “tirare le budella” del novennio precedente all’asserita ventata di “empatia” novembrina, il quarantunenne ex Monza e Fiorentina sta ingranando le marce alte soprattutto nelle coppe. Due su due tra Francoforte e il Chelsea, uno su uno in Coppa Italia col Genoa, due su quattro in campionato dove i viola e il Cagliari sono vittime accavallate ai ko di Napoli e Verona che hanno fatto riemergere i fantasmi del cuore dell’autunno. Alla fin fine, a risolverla sono Charles De Ketelaere e Gianluca Scamacca, due deja-vu. Siamo alla presenza di una nuova Atalanta che tanto assomiglia alla vecchia, oppure il ciclo di Palladino potrà aver corso soltanto con la transizione anagrafica? Sotto a chi tocca, cioè ai lettori, per il sondaggio del caso.

Questa votazione è terminata (da 2 mesi).

Il tecnico subentrato a Ivan Juric sembra aver trovato il passo giusto anche in campionato, pur tra difficoltà varie. Tra la rimonta in classifica e il percorso Champions può nascere una nuova Atalanta prolungando idealmente il ciclo gasperiniano?

Sì, perché s'inserisce nella scia tattica di Gasperini con un gioco più votato all'offensiva di quello di Juric e ha la freschezza dalla sua oltre che una forte empatia verso i giocatori e l'ambiente.
49.32%
Più che parlare di cicli, è utile restare coi piedi per terra e focalizzati sul presente cercando di realizzare l'atteso mix tra vecchia guardia e futuri intoccabili o aspiranti tali: Djimsiti, De Roon, Zappacosta, Ederson, Scamacca e De Ketelaere da una parte; Ahanor, Zalewski, Bernasconi, Brescianini, Samardzic, Krstovic e Sulemana dall'altra
36.20%
No, un nuovo ciclo sarà comunque possibile soltanto col ricambio generazionale, ovvero quando i big dell'era Gasperini se ne saranno andati o avranno smesso di giocare.
7.69%
No, Palladino all'Atalanta è arrivato una volta constatata l'impossibilità di mantenersi a certi livelli con Juric, ma la squadra è da rifondare.
6.79%
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2 mesi fa

A me il Palla piace. Spero resti qualche anno

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2 mesi fa

Purtroppo il ciclo è finito con la vittoria della Europa League…stare a certi livelli è difficile…anche perché competere con squadre di città grandi è difficile… Gasperini ci ha fatto vivere un sogno… E siamo stati fortunati a sfruttare il momento..

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2 mesi fa

Palladino può aprire un nuovo ciclo. Quest’anno l’Atalanta può arrivare massimo in Europa League (considerando che anche gli altri top club italiani sono in salute) ma può arrivare in fondo in Coppa Italia. Il prossimo anno dipende anche dagli obiettivi della società, non solo dall’allenatore. Di sicuro meglio Palladino che Juric.

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2 mesi fa

Sta tutto alla società decidere…ma a mio parere ha già deciso dal Gennaio 2025!!!

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2 mesi fa

Secondo me si!

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2 mesi fa

A mio modesto parere, bisogna realizzare che il ciclo Gasperini è finito ed è alquanto inutile continuare a fare paragoni…. Quel ciclo ha dato tanto a tutti (Gasp alla società, la società a Gasp ed entrambi alla città e a noi tifosi) ma si sà che tutto ha un inizio e una fine….quindi basta fare inutili paragoni. Quello che penso, è che sicuramente Palladino è un signor allenatore, e mi permetto aggiungere per certi versi pure migliore del Gasp (meno presuntuoso ed arrogante oltre che decisamente più empatico coi giocatori) quindi, magari non porterà le plusvalenze degli ultimi anni, ma saprà sicuramente regalarci nuove emozioni (magari partendo dalla coppa Italia che ci terrebbe anche il prossimo anno in Europa) se supportato a dovere da tutti. Buone feste a tutti e sempre forza DEA 🖤💙

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2 mesi fa

Il ciclo è una linea che si puo alzare o abbassare quello del gasp è stato uno splendido ciclo che ha regalato tanto alla società ma altrettanto a lui ….. oggi c e un momento di assestamento disastroso l inizio oggi si è rialzata la testa ma chi è alla guida fino a gennaio deve fare cio che puo con quello che ha a disposizione…. qui puo esserci una svolta per iniziare un altro buon ciclo …

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2 mesi fa

È evidente che non siamo più nel ciclo Gasp….. basta guardare l’intensità delle partite a prescindere dal risultato

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2 mesi fa

Tutto nuovo…certo che il nostro Gasp poteva evitare le critiche dirette al suo unico attaccante… proprio mancante di stile

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2 mesi fa

Ciclo fortunato……

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