Atalanta-Roma non è solo una sfida da alta classifica, ma anche un crocevia di destini, incroci e ritorni che rendono ancora più suggestiva la prima partita del 2026, in programma sabato 3 gennaio alle 20:45 alla New Balance Arena di Bergamo. Da una parte la Roma quarta in classifica, a tre lunghezze dalla vetta occupata dall’Inter, dall’altra un’Atalanta che cerca rilancio e risposte nei big match per rientrare in corsa per l’Europa.
Atalanta-Roma: il 2026 della Dea inizia col botto
Ma è il ritorno di Gian Piero Gasperini da avversario a rubare la scena, dopo aver scritto nove anni di storia nerazzurra. Un match che per il tecnico della Roma rappresenta molto più di una semplice trasferta. Dall’altra parte della barricata, sulla panchina atalantina c’è Raffaele Palladino, che oltre a raccogliere l’eredità del Gasp, si trova a guidare una squadra in cui non mancano volti noti al mondo giallorosso. Gli ex in campo non mancheranno. In casa Atalanta, Gianluca Scamacca è il nome simbolo del match: romano e cresciuto nel vivaio della Roma fino al 2015, è poi volato al PSV Eindhoven per tentare la fortuna in Olanda. Da allora, come ricorda L’Eco di Bergamo, più volte accostato a un ritorno in giallorosso, ora è pronto ad affrontare la sua ex squadra con la maglia nerazzurra. Con lui anche Nicola Zalewski, prodotto del settore giovanile romanista, 123 presenze e 2 reti con la prima squadra, prima del trasferimento all’Inter nel 2025 e poi all’Atalanta l’estate scorsa. Il terzo ex è Davide Zappacosta, la cui esperienza alla Roma nel 2019/2020 è stata breve e sfortunata: solo 9 presenze, complice una serie di infortuni, tra cui la rottura del legamento crociato.
Tre ex anche nel gruppo romanista. A cominciare da Pierluigi Gollini, oggi riserva di Svilar, ma che a Bergamo ha vissuto le stagioni migliori della sua carriera, con 112 presenze tra il 2017 e il 2021 e la chiamata in Nazionale. Poi Gianluca Mancini, scoperto proprio da Gasperini e diventato una colonna della Roma con quasi 300 presenze e 19 gol, dopo aver disputato 48 partite e 7 reti con l’Atalanta tra il 2017 e il 2019. Infine Bryan Cristante, passato direttamente da Bergamo alla Capitale nel 2018 dopo 15 gol in 59 partite con la maglia nerazzurra. Alla Roma si è trasformato in centrocampista centrale affidabile e imprescindibile, con oltre 330 presenze e 20 reti. Ma i legami tra le due squadre non si esauriscono con gli ex. Il brasiliano Wesley, protagonista in giallorosso con 18 presenze e 3 gol, era stato a un passo dall’Atalanta nell’agosto 2024, con un’operazione definita col Flamengo. Ma un ritardo nei tempi di arrivo fece saltare l’affare, e la Dea virò su Raoul Bellanova, completando in poche ore un’alternativa di valore. Wesley oggi è uno degli esterni più incisivi della Serie A e uomo chiave nello scacchiere di Gasperini, capace di giocare su entrambe le fasce.
Percorso inverso per Nikola Krstovic, a lungo seguito dalla Roma, ma poi acquistato dall’Atalanta lo scorso 19 agosto, dopo un blitz decisivo che ha portato il montenegrino a Bergamo. Una trattativa che sembrava destinata a un esito diverso, ma che ha cambiato le carte in tavola nel giro di pochi giorni.



Se non sfruttiamo la profondità, che è il punto debole di Gasperini sarà molto, molto dura, purtroppo l’attacco alla profondità è una cosa che Scamacca non ha. Ma vediamo la mano di Palladino……
Ragazzi tutti i nodi degli ultimi 2 anni di mercato vengono al pettine! Un solo giocatore forte e già venduto e poi tutte belle riserve! Ma come fa una squadra che lotta per la Champions a spendere centinaia di milioni per: Maldini, Sulemana, Kristovich, Kossunou, Samardzich, Bellanova, Ahanor, Musah…. Imbarazzante 🤦🏼🤦🏼🤦🏼🤦🏼🤦🏼
Poi vista la partita con l’Inter direi che loro hanno corso e pressato di più ma in particolare i loro attaccanti hanno corso il doppio dei nostri!
Poi non capisco some sia stato possibile passare da Gosens, Hatebor Castagne a Bernasconi e Bellanova!
No comment!