Mario Pasalic, però giustificato dal compito di contenimento del regista altrui Calhanoglu, o Kamaldeen Sulemana da riproporre titolare a un mese dall’ottavo di Coppa Italia col Genoa dal quale era uscito quasi subito per la botta all’ileopsoas? Tra una possibile conferma e una mezza rivoluzione, dal ko con l’Inter alla sfida del 3 gennaio alla Roma, l’Atalanta, che ha chiuso prima di pranzo a San Silvestro il 2025 preparandosi a inaugurare l’anno nuovo con una sessione pomeridiana al Centro Sportivo Bortolotti di Zingonia, va in cerca di certezze.
Pasalic o Sulemana, chi il vice Lookman?
La vexata quaestio del “vice Lookman”, ovvero il sostituto impossibile del nigeriano impegnato in Coppa d’Africa, sta mettendo a nudo la mancanza di intercambiabilità della rosa nelle caselle rimaste vuote. Il jolly croato, contro il 3-4-2-1 a specchio dei giallorossi dell’ex Gian Piero Gasperini non sembra giustificato in posizione così avanzata, perché il 3-5-2 della capolista, nel ko del 28 dicembre, proponeva appunto un regista basso da andare a prendere. Strategia che ha funzionato fino all’errore di Berat Djimsiti. Il ghanese, dal canto suo, è subentrato senza combinare granché. Daniel Maldini, pupillo dell’allenatore nerazzurro Raffaele Palladino, è invece rimasto in panchina dopo la titolarità col Genoa sfruttata in tre minuti per procurare la superiorità numerica tramite espulsione di Leali sul suo stesso contropiede da angolo contro. Chi scegliere?
Palladino e il Capodanno al lavoro
IL tecnico di Mugnano di Napoli, incassata la prima sconfitta casalinga (fuori, a Napoli e Verona) della sua gestione da 6 vittorie su 9 senza pareggi, Champions League (2 su 2, Francoforte e Marsiglia) e Coppa Italia (col Genoa) comprese più il tris Fiorentina-Cagliari-Genoa, non può assolutamente permettersi un ulteriore passo falso. Specialmente tra le mura amiche, dove il fattore campo aveva già cominciato a scricchiolare col ko subìto dal Sassuolo e costato la panchina al predecessore Ivan Juric. Out Raoul Bellanova e Mitchel Bakker fino a gennaio sugli esterni, il mister nerazzurro ha sempre l’opzione Nicola Zalewski, cresciuto e anzi diventato adulto nel ruolo dalla casella mancante, a patto di ritrovarsi subito un Davide Zappacosta in salute. Ma se a destra gioca Yunus Musah, il subentrato all’intervallo coi milanesi, il nazionale polacco può tranquillamente tornare alle origini.



Anche io sono d’accordo , che non c’è nessuno in rosa come Lockman , il nigeriano con la sua velocità si porta via due uomini e lascia più spazio agli altri.
Bisogna cambiare modulo e avere un centrocampo più forte.
Cmq ora è arrivato il momento verità anche per Palladino , se perde anche questa viaggia anche lui ala Juric
Palladino si gira verso la panchina e sente i grilli frinire!
Pasalic in tribuna e la vinciamo!!!!!!
Dovevano pensarci prima che lo sapevano benissimo di questo inghippo ovvero coppa del nonno. Solo che hanno preso delle solenni schiappe. Assurdo giocare la coppa d Africa prima di un mondiale. A parte questo. Non c’è nessuno al posto di Lookman.
Tutti tranne Pasalic
Il centrocampo è debole metti Brescianini con Musah e Ederson
Sarà possibile attaccarsi sempre a chi manca?
Abbiamo visto pessime prestazioni anche con Lookman in campo !
A mio parere il cervello della squadra è il centrocampo.noi purtroppo giochiamo con il solo Ederson contro squadre con 2 o 3 centrocampisti di gamba e corsa !
Ora che non c’è più il capro espiatorio Juric, sono tutti i calciatori della rosa i bidoni ???
Io penso che si debba cambiare modulo, cdk deve fare il trequartista deve toccare più palloni possibili, in fascia è troppo fuori dal gioco. Io giocherei con il 3412. Forza Atalanta
Io metterei Zalewski al posto di Lookman
Abbiamo solo bidoni