In questa Serie A, Marten de Roon ha saltato finora tre partite (per squalifica, turnover o piccoli acciacchi), e il bilancio della Dea è emblematico: zero vittorie.
Con la Cremonese, Atalanta senza de Roon: il tabù del capitano
Senza di lui, l’Atalanta perde il giocatore capace di leggere preventivamente le linee di passaggio avversarie. Nelle tre gare saltate, la squadra ha registrato una media di gol subiti superiore rispetto a quando lui è in campo: cinque gol incassati (contro Como all’andata, Sassuolo e Udinese).
Come cambia l’Atalanta a metà campo senza il suo capitano?
Non solo tatticamente, ma anche come ‘allenatore in campo’ Marten de Roon ha dimostrato notevole importanza, sia nella gestione Gasperini degli anni passati, sia con il nuovo corso targato Palladino, come confermato dallo stesso tecnico a più riprese. Il ruolo di puro interditore è stato ampliato, nel corso delle stagioni, dalla duttilità tattica (aiuto alla difesa, soprattutto) e dal posizionamento al limite dell’area, per eventuali ‘botte’ dalla distanza. Nelle gare senza l’olandese, la squadra è apparsa più “lunga” e vulnerabile alle ripartenze. Per la sua sostituzione, probabile che venga scelto uno tra Musah e Pasalic.


