Atalanta senza De Ketelaere: Samardzic prima scelta, Pasalic opzione sulla trequarti

L’infortunio del belga cambia gli equilibri offensivi: Palladino studia nuove soluzioni tra 3-4-3 e 3-4-1-2

samardzic atalanta

 L’Atalanta si prepara a una fase inedita: giocare senza Charles De Ketelaere. L’intervento al menisco del belga, destinato a tenerlo fuori per diverse settimane, costringe Raffaele Palladino a ridisegnare l’assetto offensivo proprio nel momento cruciale della stagione. Un’assenza pesante, numeri alla mano: in due anni e mezzo a Bergamo, Cdk ha saltato appena 12 gare complessive ed è sceso in campo 130 volte su 142, raramente fuori dall’undici titolare.

Come cambia l’Atalanta senza De Ketelaere

Per continuità e centralità nel progetto tecnico, De Ketelaere era diventato un punto fermo assoluto. Anche nell’attuale stagione, prima dello stop nel riscaldamento contro la Cremonese, nessun giocatore era stato scelto più volte dal primo minuto. La sua indisponibilità interrompe una consuetudine consolidata e obbliga lo staff a trovare alternative immediate.

Come sottolinea L’Eco di Bergamo, la soluzione più naturale porta a Lazar Samardzic. Il serbo occupa la stessa zona di campo, partendo da destra in un 3-4-2-1 o in un 3-4-3, e possiede qualità tecniche comparabili. Finora, però, non ha trovato la continuità necessaria per imporsi stabilmente. L’infortunio del belga rappresenta ora un’occasione decisiva per il classe 2002, chiamato a trasformare i lampi mostrati nei suoi diciotto mesi in nerazzurro in rendimento costante. Con Samardzic titolare, l’impianto tattico potrebbe rimanere invariato: doppio trequartista alle spalle della punta centrale, con Raspadori o Zalewski a completare il reparto. Tuttavia, il calendario fitto impone riflessioni più ampie. In rosa non esiste un’altra ala destra pura, ma diverse pedine possono adattarsi. Sulemana, abituato a partire da sinistra, ha già dato segnali di crescita; Raspadori può muoversi tra centro e fascia; Zalewski, nato terzino, offre duttilità offensiva.

Non è escluso un cambio di sistema. Palladino potrebbe rispolverare il 3-4-1-2, modulo già utilizzato in passato come alternativa strutturale. In questo scenario, Mario Pasalic diventerebbe il trequartista centrale, con Raspadori seconda punta accanto a Scamacca. Una soluzione che garantirebbe maggiore densità in mezzo e supporto diretto all’attaccante.

La situazione offensiva è resa ancora più delicata dall’addio di Lookman e dalla condizione non ancora ottimale di Scamacca. In poche settimane, l’Atalanta ha perso due terzi del tridente titolare, ritrovandosi a ricostruire equilibri e gerarchie. Inventare una nuova Atalanta non è più un’opzione, ma una necessità immediata. Le soluzioni tecniche non mancano, ma serviranno risposte rapide e affidabili. Il momento della stagione non consente esperimenti prolungati: tra campionato e coppe, ogni partita pesa. Palladino dovrà scegliere la strada che offre più garanzie, consapevole che l’assenza di Cdk incide non solo sul piano tecnico, ma anche sugli equilibri emotivi della squadra.

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Davide
Davide
1 mese fa

3-4-1-2 Samardzic dietro 2 punte: (Scamacca + Kristovic per un attacco pesante) oppure (Scamacca o Kristovic insieme a Raspadori) per un attacco formato da una punta forte fisicamente e l’altra più veloce

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