Le pagelle nerazzurre di CA – Èderson di grande livello, sotto tono Zalewski

Le pagelle nerazzurre di oggi, 22 marzo, in Atalanta-Hellas di Verona

CARNESECCHI, VOTO 7: inoperoso per tutto il primo tempo, non deve letteralmente compiere interventi. Poi deve dire no a Bowie al 3′ della ripresa e al grande tiro di Orban, mentre nulla avrebbe potuto al 77′ sul tiro eventuale sotto la traversa.

SCALVINI, VOTO 6,5: si sgancia molto in avanti, per cercare di agire come centrocampista di inserimento o quasi. Spirito di fiducia, sempre più in fase di titolarità dopo i primi punti di domanda dell’inizio di stagione. Gli ingordi infortuni non ci sono più, nella sua testa.

DJIMSITI, VOTO 7: prova perfetta, trova almeno due grandi interventi per evitare qualche problema. Ottimo, come spesso accade.

KOLAŠINAC, VOTO 6,5: dà spazio al primo tentativo del match di Zalewski e suona la carica quando, sullo 0-0, i compagni sembrano un po’ sopiti.

ZAPPACOSTA, VOTO 7: Montipò non trova la risposta migliore sul suo diagonale vincente, forse anche perché il pallone pare passare in mezzo alle gambe di Victor Nelsson.

DE ROON, VOTO 6: gioca una gara che ricorderà soprattutto per l’emozionante standing ovation di fine partita. Si alterna con Èderson nelle due posizioni in mediana, contro un Verona che comunque ha una diga impegnata con il duo Gagliardini-Akpa Akpro, profili esperti e di categoria.

ÈDERSON, VOTO 7: sfiora il gol con un Montipò ormai battuto al minuto numero 15 del primo tempo, mostrando in generale una buonissima fluidità e accelerazione, al netto del recente infortunio avuto dopo il Borussia. Emblematica l’ammonizione che causa, con Gagliardini che si appende alla sua divisa.

BERNASCONI, VOTO 6: partita evitante gli squilli di tromba, anche se non di sua sponte. Comunque passa il test-Belghali, calciatore che mesi fa era tra i migliori del campionato nel ruolo.

DE KETELAERE, VOTO 6,5: inizia bene e poi sembra ogni tanto mancare dello spunto decisivo, soprattutto sugli sviluppi di un contropiede in particolare, sullo 0-0.

KRSTOVIĆ, VOTO 6: trova una buona connessione con Scalvini nell’azione che poi porta al gol di Zappacosta, ma poi a inizio ripresa manca due giocate che lo potevano rendere ancor più protagonista, specie sul pallonetto che coglie la traversa dietro il portiere Montipò,

ZALEWSKI, VOTO 5,5: non gli riesce il tiro in porta al 6′ e poi non rifinisce al meglio per il compagno verso la porta. Un po’ in calo nell’ultimo periodo, come già gli era accaduto in autunno a un certo punto.

HIEN, VOTO 6,5: entra non bene, ma poi trova un salvataggio che vale.

MUSAH, VOTO 6: dà una mano nel finale, con un paio di recuperi.

PAŠALIĆ, VOTO 6: non incide come gli è accaduto con il Toro, a gara in corso.

RASPADORI, VOTO 5,5: poco entrato in gara, non una buona notizia anche in vista della Nazionale, in cui dovrebbe, almeno sulla carta, partire dietro le altre punte nelle rotazioni.

SAMARDŽIĆ SV

PALLADINO, VOTO 6: nell’intervallo non si scalda nessuno. Può essere un segno di soddisfazione o di semplice volontà di volere tutti uniti in un momento cruciale per il percorso stagionale, per quanto la Champions sia ormai difficilissima da raggiungere. La squadra, però, pare più in difficoltà nei secondi 45′, nell’ambito di una prova utile per la classifica ma che lascia qualche punto di domanda, considerando anche che si era recuperato non poco dall’infermeria.

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ANGELO
ANGELO
41 secondi fa

Finalmente una vittoria di corto muso…. alla Allegri….

Molamia
Molamia
2 ore fa

Col raspa si gioca in 10

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