La Procura di Milano, che ha decapitato con ben 19 arresti stamane i “clan” in seno alle curve di Inter e Milan per traffici illeciti e collusioni con la ‘ndrangheta, ha avviato un “procedimento di prevenzione” nei confronti delle due società. Anche se non sono indagate, dovranno dimostrare, in un contraddittorio, di aver reciso i legami con il mondo ultrà in tema di gestione dei biglietti e altro. L’alternativa, davanti alla Sezione misure di prevenzione del Tribunale, potrebbe essere addirittura un provvedimento di amministrazione giudiziaria. Il capo della curva Ferdico è stato intercettato mentre chiedeva favori all’allenatore Simone Inzaghi per i biglietti.
Scandalo ultrà Inter e Milan: l’operazione
Gli agenti del Servizio Centrale Operativo della Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato, della Squadra Mobile e della S.I.SCO di Milano hanno eseguito decine di misure cautelari e decreti di perquisizione nei confronti di persone indagate per associazione per delinquere, con l’aggravante del metodo mafioso, estorsione, lesioni ed altri gravi reati. Gli indagati sono quasi tutti riconducibili alle tifoserie di Inter e Milan e i reati connessi al giro d’affari legato al calcio. L’operazione è in corso dalle prime ore di questa mattina da parte della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Milano.
Oltre all’attività degli agenti della Polizia altre misure sono state eseguite da militari del Servizio Centrale Investigazioni Criminalità Organizzata (S.C.I.C.O.) e del Nucleo Polizia Economico Finanziario della Guardia di Finanza di Milano – G.I.C.O.
Le curve e i nomi coinvolti
Tra gli ultras coinvolti, con 19 arresti finora, uno dei capi ultrà interisti, Marco Ferdico, legato ad Antonio Bellocco, lo ‘ndranghetista ucciso il 4 settembre da Andrea Beretta, altro ultrà nerazzurro in carcere per omicidio. C’è quindi Luca Lucci, capo dei tifosi milanisti, pregiudicato per droga e noto anche per la foto nel 2018 col vicepremier Matteo Salvini alla festa per i 50 anni della Curva Sud all’Arena di Milano. Coinvolto anche Christian Rosiello, bodyguard del cantante Fedez. Nell’ordinanza di custodia cautelare, “il patto di non belligeranza fra le due tifoserie organizzate, a prima vista connesso ad una tranquilla gestione della vita di stadio ma caratterizzato da legami fra gli apicali esponenti delle curve al fine di conseguire profitto, in un contesto in cui la passione sportiva appare mero pretesto per governare sinergicamente ogni possibile introito che la passione sportiva vera, quella dei tifosi di calcio, genera”.
La curva dell’Inter: ‘ndrangheta
Per la Curva dell’Inter, “interessi di natura economica, speculazioni e condotte delittuose ascrivibili all’ordinaria dinamica degli stadi si coniugano con un fattore di recente emersione (ma già segnalato dalla relazione della Commissione Parlamentare Antimafia dell’anno 2017): le attenzioni della ‘ndrangheta sul mondo del tifo organizzato”. Ferdico, in particolare, è stato intercettato nell’atto della richiesta telefonica all’allenatore Simone Inzaghi “di intervenire con la Società, o meglio direttamente con Marotta, che ha l’ultima parola, per ottenere ulteriori 200 biglietti” per la finale di Champions di Istanbul dello scorso anno col Manchester City, ottenendo “la promessa di Inzaghi di intercedere con i vertici Societari”. Inzaghi gli avrebbe detto: “Parlo con Ferri, con Zanetti e con Marotta”.
Inzaghi e i biglietti di Champions
Nell’intercettazione del 26 maggio 2023 Ferdico spiega che “vista la situazione di stallo sulla vicenda biglietti” hanno “attuato uno ‘sciopero del tifo’ in occasione della finale di Coppa Italia”. E dice a Inzaghi: “Te la faccio breve Mister: ci hanno dato 1.000 biglietti, noi ci siam fatti due conti e ne abbiam bisogno 200 in più per esser tranquilli. Ma non per fare bagarinaggio: arriviamo a 1200 biglietti? Questa è la mia richiesta”. E l’allenatore: “Parlo con Ferri con Zanetti con Marotta … parlo con quelli (…) verrò su…poi ti faccio sapere qualcosa…gli dico…che ho parlato con te e che tanto avevi già parlato con Ferri e Zanetti (…) Marco io mi…mi attivo e ti dico cosa mi dicono”. Ferdico: “E’ il direttore Marotta…bisogna parlare con lui…perché lui ha l’ultima parola…tutto qua”.



Forse smettono di offrire sui social biglietti strani
Si sa da anni e nessuna autorità è mai intervenuta. Ora questa svolta ma vedremo gli sviluppi…
Poverino faticava ad arrivare a fine mese
Che brote persune
Brava gente !
E stata scoperta l’acqua calda 🤣🤣🤣
Bella gente, eppure si continua a definire eroi queste persone
E Salvini muto 🤷
Ridateci la fossa dei leoni
Non mi stupisce la cosa