Anche se Charles De Ketelaere e Ademola Lookman dovessero rientrare in gruppo prima della trasferta di Parma del sabato sera, recuperando rispettivamente dalla minima lesione al bicipite femorale sinistro sofferta nel post Stoccarda e da un non meglio identificato pestone in allenamento con la Nigeria, rischiarli subito alla ripresa del campionato sarebbe controproducente. L’Atalanta, infatti, passando anche dalla quinta gara della League Phase di Champions League martedì prossimo dallo Young Boys, è attesa da un tale reticolo d’impegni fino al 28 dicembre dall’arcirivale Lazio da non lasciare spazio a recuperi lampo, perché si gioca due volte a settimana fisso.
A Parma coi due pezzi da novanta? Occhio al tour de force
Il tour de force, complessivamente da ben nove partite in sole cinque settimane, proseguirà con il trittico terribile Roma-Milan-Real Madrid lunedì 2, venerdì 6 e martedì 10 dicembre con le due ultime gare tra le mura amiche. A quel punto, aspettando anche il rientro del recente trio di acciaccati Kolasinac-Djimsiti-Zappacosta, per dire di quelli sotto terapie come il lungodegente Gianluca Scamacca, rimarranno la gita a Cagliari il 14 sempre del mese prossimo, il Cesena da ricevere nell’ottavo secco di Coppa Italia il 18 alle 18.30 e anche l’Empoli, sempre all’ombra della Maresana, il 22. Dopo la Capitale a tre giorni da San Silvestro, se ne riparlerà dalla final four di Supercoppa Italiana in Arabia Saudita, il 2 gennaio 2025 con l’Inter e il 6 eventualmente in finale contro Juventus o Milan, per poi ritrovarsi dall’11 un primo mese dell’anno nuovo con Udinese, Juventus (recupero), Napoli in casa, Sturm Graz (il 21, 18.45), Como e Barcellona (il 29, a Montjuic, ore 21) per sapere di che vita vivere (ottavi di coppa diretti o tramite playoff?) o di che morte morire almeno su un paio di fronti.
Il tour de force, gli infortuni e le alternative
L’allenatore Gian Piero Gasperini, dietro, non dovrebbe avere problemi nemmeno nell’eventuale virata a quattro causa sempiterna esclusione di Ben Godfrey, che a gennaio verrà spedito altrove, benché il recupero pieno di Giorgio Scalvini assicuri la presenza numerica necessaria per tenersi avvinghiato il terzetto con Kossounou e Hien. I difensori sono contati, al netto di un Rafael Toloi che un tempo di qualità lo garantisce a prescindere; gli attaccanti o, come dice il Gasp, i “giocatori offensivi”, invece no. Perché Nicolò Zaniolo può finalmente sognare la particina di titolare e l’alternativa da trequarti larga Lazar Samardzic, benché più adatta tra le linee quando si affrontano retroguardie a quattro uomini, non è certo un semplice contorno. Al posto del centravanti solitario Mateo Retegui, talvolta, può essere rispolverato Vanja Vlahovic, a segno pochi giorni fa con l’Under 21 serba, mica una squadretta, e capace di procurarsi il rigore della bandiera nell’inopinato 2-3 col Como all’esordio. Juan Cuadrado, di suo, potrebbe anche fare di più del backup da mezzora al massimo visto fin qui, se la gamba e il fiato reggono. Regola numero uno, con diciotto titolari meglio non rischiarne un paio al prezzo di altri stop sempre dietro l’angolo.



Ancora non si conosce la formazione!
I sostituti ci sono, il discorso vale per tutte le squadre che fanno le coppe.
Nn facciamo figure come in precampionato. Servono i tre punti..
Va be tot, ma da Parma si deve tornare con i 3 punti però!!!
Gasp saprà cosa fare 😉💪🖤💙
Inutile rischiare ? Allora non scrivete scudetti e coppe … dovete scrivere tutti i giorni …
Allora dentro pasalic sembra che lui non si stanchi mai