Un poker di comparsate in carriera bastano e avanzano per fare di Kewullay Conteh un ex dell’Atalanta, l’unico in 118 anni di storia societaria spegnere le candeline a San Silvestro. Il centrale difensivo della Sierra Leone, a due riprese nerazzurro ma dalle presenze rarefatte tra l’ultimo Emiliano Mondonico e il primo Stefano Colantuono, festeggia 48 anni dopo essersi arreso nella sua lunga parabola sui campi di gioco soltanto alla pandemia. Ultima impresa, il Bagnatica portato dalla Terza alla Seconda Categoria nella primavera del 2019. Ultime notizie di un impiego nel mondo del calcio, il compito di allenatore della Nazionale Under 20 femminile sierraleonese. Datate 11 febbraio 2022.
Conteh, quello che segnava in Europa
Il neo della carriera è il patteggiamento a 20 mesi con la Procura della FIGC per il calcioscommesse. Era il 3 maggio 2012, lo spartiacque tra il professionismo e l’opzione della provincia. Fuori, la Rivoltana, la squadra del paese del Mondo. Da noi, la Pradalunghese, al seguito del diesse Bruno Sesani, e anche la Ghisalbese. Anche se agli occhi di un bergamasco l’ormai bergamaschissimo Conteh è più un’icona dell’AlbinoLeffe, ha fatto il giro d’Italia andando a segno fuori confine in maglia Palermo, per il temporaneo pareggio (di destro, assist di Corini) nel ko per 2-1 in casa dello Slavia Praga, il 16 febbraio 2006, in Coppa Uefa.
San Silvestro con candeline per l’ex atalantino
Nato a Freetown il 31 dicembre 1977, nel curriculum pre nerazzurro Conteh annovera il Ports Authority in patria, il Cafè Opera di Stoccolma (di proprietà dell’italiano Alessandro Catenacci) e lo Spanga. Nel 1995/96, il Mondo in panchina e concorrenza di Boselli, Montero, Valentini e Zanchi, frenato dalla malaria contratta in Nazionale (120 match e 2 reti, in Italia 3 palloni in porta in B sui 5 totali in 310 match da professionista coi club italiani): l’esordio dal 71′ al posto dell’ultimo della serie nel ko di misura a Firenze il 20 aprile ’96, più l’1-3 in casa con la Lazio 8 giorni dopo da titolare. 2006/07, agli ordini del Cola, Carrozzieri-Loria-Talamonti a chiudergli la strada: dallo start, nel terzo turno di Coppa Italia perso 3-2 ai supplementari a Trieste (Innocenti lo rimpiazza al 105′) il 27 agosto 2006 e quindi da cambio (88′) di Ferreira Pinto nel 3-1 casalingo all’Ascoli alla prima giornata (10 settembre 2006).
Conteh al Giro d’Italia
Il giro d’Italia di Kew tocca le tappe di Chievo, Venezia (promozione con Cesare Prandelli) e Palermo, prima dell’approdo in bluceleste nell’annata Gustinetti-Madonna della A sfiorata ai playoff contro il Lecce e nella successiva (2007-2009). Quindi, nel Grosseto del Gus, poi sostituito da Maurizio Sarri, insieme ad altri blucelesti illustri (atalantini di nascita tranne il portierone) Acerbis, Carobbio e Joelson, e nel Piacenza di Mindo, Damiano Zenoni e Gervasoni implicato nella combine con Cristiano Doni nella famigerata partita dei due rigori (più gol di Ruopolo) di Bergamo. Retrocesso in Lega Pro dopo il doppio playout con la Celeste del Mondo, dal 2014 la nuova vita in provincia. Dov’è rimasto a vivere. Auguri.


