13 gennaio: auguri a Hien, Yepes e Mutarelli

Spengono rispettivamente 50 e 48 candeline due ex giocatori che nell'Atalanta hanno avuto un ruolo diverso. 27 per Hien, il ministro della difesa da Gasperini a Palladino

Compleanno per tre, oggi, martedì 13 gennaio, in quota Atalanta. C’è il presente della difesa, da perno, anche se contro gli attacchi a due nelle ultime due uscite l’allenatore Raffaele Palladino gli ha preferito Berat Djimsiti. Perché lui, Isak Hien, 91 presenze, 2 assist (delle 269 con 8 palloni nel sacco in carriera) e il matchball a Marassi col Genoa lo scorso 21 dicembre, senza una prima punta perde un po’ i riferimenti. 27 inverni di cui il terzo consecutivo a Bergamo, per il nazionale svedese di padre ghanese-burkinabé, arrivato a Bergamo da Verona il 2 di questo stesso mese due anni or sono. Ma per il genetialico non è certo solo.

13 gennaio: gli altri compleanni atalantini

L’esperienza e anche la classe, perché no, da Mariscal dietro, l’ordine e la disciplina in mezzo. Ma Mario Yepes, da Cali come Duvan Zapata, e Massimo Mutarelli, gli ex nerazzurri che spengono le candeline oggi, nel loro breve passaggio nella Bergamo del pallone hanno avuto ruoli diversi anche per l’impatto sulla prima squadra. Leggi, rispettivamente, 26 presenze da chioccia ex milanista, attuale direttore sportivo della Nazionale cafetera, di cui 2 in Coppa Italia nel buon 2013-2014 sotto Stefano Colantuono e un 7+1 tra Emiliano Mondonico (un paio nel trofeo della coccarda) e il precedente, una volta svincolatosi dal Bologna.

Hien, il ministro della difesa

Nato e cresciuto calcisticamente da bambino a Kista, quartiere della capitale Stoccolma, Isak Malcolm Kwaku Hien dagli 11 anni in avanti ha completato la sua formazione tra AIK (fino ai 15), Djursholm e Vasalund dove esordì in prima squadra nell’aprile del 2017 diventando quasi subito un difensore da punta, spesso esterna, che era. Al Diurgaarden, sempre in patria, i cui colori ha vestito fin qui ventisei volte, il trampolino di lancio verso l’Italia e il gialloblù, col diesse Tony D’Amico che aveva già lasciato il boccino a Francesco Marroccu mantenendo comunque i contatti giusti per portare il ragazzone a Zingonia. In nerazzurro, l’eredità del separato in casa Merih Demiral. Nel pacco con Siren Diao Balde, doppia cifra di milioni tutto compreso.

La gavetta con cambio di ruolo

La conversione a difensore è qualcosa avvenuto all’intersezione di Babar Rehman, mister al primo anno nel Vasalund nella C (Ettan o Superettan) del profondo Nord, col serbo di Bosnia Nebojsa Novakovic, il primo a piazzarlo stabilmente dietro, magari a destra e a quattro. Nel Durgaardens, invece, il padre putativo nel calcio, il diesse Bosse Andersson, quasi omonimo dello Janne che è stato invece il suo primo ct della Svezia a livello senior (antesignano di Jon Dahl Tomasson e Graham Potter) che prima dell’Hellas dovette far da filtro come una telefonista all’offerta originaria dello Slavia Praga, poi rincontrata curiosamente in questo autunno lungo la gestione interrotta di Ivan Juric. Gloria precoce anche in Champions, e anche da goleador,  nelle Järnkaminerna, letteralmente “le stufe di ferro”, di Stoccolma, nel secondo turno delle qualificazioni in casa col Rijeka, a segno col sinistro il 28 luglio del 2022, allenatore Kim Bergstrand. Avrebbe avuto anche Thomas Lagerlöf, Gabriele Cioffi, l’attuale tecnico dell’Under 23 atalantina Salvatore Bocchetti stimatissimo dall’ex Gian Piero Gasperini, il suo mentore dell’Europa League stravinta, per averlo avuto al Genoa, il patentato Marco Zaffaroni, Marco Baroni, Ivan Juric e ora il mugnanese.

Yepes, El Mariscal della defensa

Il super-nazionale colombiano, al secolo Mario Alberto Yepes Diaz, per un biennio scars(issimo) tecnico del Deportivo Cali (2016-17), secondo Cafetero a vestire la maglia atalantina dopo Ivan René Valenciano, partecipò da par suo alla rincorsa all’effimero sogno di qualificazione alla Coppa Uefa sulle ali delle sei vittorie filate del profeta di Anzio. Ovvero Chievo, Lazio, Sampdoria, Inter, Livorno e Bologna, vista però quest’ultima dalla panchina, messe in riga a marzo ’14, salvo poi racimolare la miseria di 4 punti nelle ultime 7 di campionato. Il partner ideale per Willy l’Avvocato Stendardo, anche se c’erano pure Stefano Lucchini, Yohan Benalouane e all’ultima a Catania l’esordiente Mattia Caldara. Un carrierone, quello di Yepes, poi allenatore transeunte del Deportivo Cali, suo secondo club a tiro del natìo Curtuluà e prima di River Plate, Nantes, Paris Saint-Germain e Chievo (trentaduenne, scelto da Giovanni Sartori), per dire basta a quota 40 nel San Lorenzo: titolo nazionale a Cali, 2 argentini, Coppa di Francia e Coppa di Lega francese, scudetto e Supercoppa Italiana 2011 più la Copa America in casa nel 2001. 689 partite e 47 reti da pro più 102 e 6 a difesa dei colori patrii.

Mutarelli, la meteora del vivaio

399 e 23 di cui 134 e 8 in serie A, invece, nella vicenda professionale coi tacchetti ai piedi per il comasco Mutarelli, ultima esperienza da mister – iniziata con Allievi e Primavera dell’Empoli – nel 2020 da vice di Gigi Di Biagio dopo averlo fatto anche nell’Italia Under 21. Nell’Under 19, a Grecia ’95, un argento europeo da calciatore. Proiettato nel grande calcio dal settore giovanile bergamasco, dal gennaio del ’98 la carriera dice Genoa, Palermo, Lazio e quindi la penultima stazione rossoblù. Dalle nostre parti, tra i big, un lampo compreso tra l’esordio agli ordini del Mondo il 28 aprile 1996 (1-3 dall’Aquila al “Comunale”) e l’unico gettone all’ultimo tuffo l’11 aprile 2012, nella 32ª giornata di campionato, subentrando al 77′ a Riccardo Cazzola in Napoli-Atalanta (1-3). Il passo d’addio. Tanti auguri.

Subscribe
Notificami
guest
1 Commento
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments
Commento da Facebook
Commento da Facebook
2 mesi fa

Tanti auguri 🎂🥂

Articoli correlati

Un Bologna fantastico, pur con sofferenza e necessità di dover rifare la tela tessuta, passa...
Bayern Monaco-Real: una sfida tutta da vivere per chi ama il calcio, che vedrà la...
Il comico bergamasco, tifosissimo dell'Atalanta, prova a sorseggiare il bicchiere mezzo pieno: "Anche altri sono...
Una serie di cimeli per raccontare la storia della Nazionale Italiana di calcio dai primi...
Il bilancio delle due contendenti della New Balance Arena domenica 22 marzo con Ayroldi: non...

Altre notizie