Il balletto dei moduli e il fuori pista di Maran

maran

3-4-1-2 contro 3-5-1-1, o 5-3-1-1 per chi vede nelle intenzioni altrui solo il rischio di scongiurare la coperta corta. La guerra dei moduli tra Atalanta e Chievo, come rileva stamani l’Eco di Bergamo, è rimasta immobile sulla disposizione in campo del kick off fino al 35′ della ripresa, quando otto giri di lancetta dopo il rompighiaccio di Mancini il tecnico ospite Rolando Maran è passato al rombo inserendo l’ex convalescente Inglese per Gamberini: un’altra punta per affiancare Meggiorini davanti a Birsa togliendo il terzo centrale di difesa.

Mossa valsa solo il cross della disperazione della new entry per la testata storta (86′) di Rigoni, il primo dei cambi senza metamorfosi tattiche, al 64′ per lo spentissimo Giaccherini. Da parte sua Gian Piero Gasperini per proteggere lo score si è limitato a un solo cambio dopo l’ingresso di Cornelius per Petagna, ovvero centravanti atipico per centravanti fisico per tenere alta la squadra: Palomino, sistematosi basso a sinistra con Toloi a scalare a destra, al posto di Ilicic a sette dal novantesimo, con virata al 4-2-3-1 da difesa a corsie dense e contropiede.

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8 anni fa

Fai il bravo Maran … c’ era in campo un pulman ?

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8 anni fa

Hanno giocato solo x 15 minuti sti qui…ma che rombo …?????

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