Candeline per Nick Amoruso, 1 gol (alla Juve) in 6 mesi

amoruso

Solo una manciata di presenze dalla sessione invernale 2010 e 1 gol da ex alla Juventus: ma Amoruso aveva giĆ  35 anni. Oggi ne compie 46

Un 29 agosto da amarcord fuggevole come l’esperienza sfortunata a Bergamo. Il gol alla Juve, quello da ex, da pari temporaneo, a Torino, il 28 marzo 2010 ĆØ l’unico ricordo positivo di Nicola Amoruso all’Atalanta, da innesto della sessione invernale di una stagione che con una brutta retrocessione, l’ultima, bruciò la proprietĆ  Ruggeri e quattro tecnici (Gregucci, Conte e per 1 gara Bonacina). L’attaccante di San Giovanni Rotondo, oggi 46 anni, con Bortolo Mutti non si salvò per poi chiudere con l’annata in B da separato in casa. Coordinatore del vivaio della Reggina agli esordi nel dopo calcio, da direttore sportivo diplomato a Coverciano solo la parentesi a Palermo: dal 15 maggio al 6 agosto 2013, dimissioni, senza aspettare come quasi tutti di farsi cacciare dall’allora padre-padrone Maurizio Zamparini.

AMORUSO, IL BOMBER ALTROVE. Il tocco sotto di sinistro sull’uscita di Manninger ĆØ l’ultimo dei 150 palloni in porta (474 partite) in carriera di Nick Piede Caldo, di cui 113 in A, andando a segno con 12 (record condiviso con Marco Borriello) delle 13 maglie indossate nella massima serie. Nato a Cerignola e cresciuto nel Trinitapoli, Amoruso ha la bacheca piena. Coppa Italia ’94 con la Sampdoria, cui arrivò diciassettenne. 4 presenze e 1 gol in Under 21, con gli Europei vinti nel 1996 in Spagna. Con la Juve, scudetti ’97, ’98 e 2002 più Supercoppa Uefa e Intercontinentale ’96 e Supercoppa Italiana ’97. Nel 2006-2007, il miracolo della Reggina (un bel triennio) di Walter Mazzarri, partita a meno 11 per Calciopoli: 51 sul campo, 18 palloni in porta l’ex (e futuro) atalantino Rolando Bianchi e 17 lui per una salvezza coi fiocchi.

AMORUSO E LE BRICIOLE ATALANTINE. All’Atalanta, dal 29 gennaio 2010, a titolo definitivo dal Parma, le briciole alla fine del lauto pasto. Il ritiro di Amoruso rimonta al suo compleanno numero 37, il 29 agosto 2011, al Perugia, senza nemmeno iniziare il campionato di Seconda Divisione. In nerazzurro, 12 presenze su 15 da titolare, in un reparto il cui cannoniere era Simone Tiribocchi (11), con Cristiano Doni e l’arrivo autunnale Ernesto Chevanton efficaci a intermittenza. A tutt’oggi ĆØ lui il più prolifico degli attaccanti a non aver mai vestito la maglia della Nazionale a livello senior. Fidelis Andria, Padova, Napoli, Como, Modena, Messina, Torino e Siena i suoi altri club. Il suo attuale mestiere sarebbe quello di agente, ma prima ancora ĆØ stato commentatore tv. Tanti auguri.

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