Ieri il club milanese ha vissuto attimi di vero terrore, il sospiro di sollievo è arrivato solo alle 23, con un messaggio in chat da parte del danese
Dopo 11 minuti di silenzio assordante e terrore da pelle d’oca, è arrivata la prima immagine di speranza: Christian Eriksen cosciente, che lascia il campo in barella. Dopo un’ora di interrogativi e disperazione, la chiamata del danese alla squadra e il ‘fuori pericolo’ decretato dai medici. Ma è intorno alle 23 che l’Inter ha tirato un sospiro di sollievo insieme a qualche lacrima trattenuta e liberata per la troppa tensione: quando è arrivato un messaggio di Christian, un semplice “sto bene, spero di tornare presto” nella chat di squadra, che ha riportato serenità a Milano e non solo.
NESSUN SEGNALE. Come scrive a La Gazzetta dello Sport il capo dello staff medico nerazzurro Piero Volpi, quella di ieri è stata una serata che nessun interista dimenticherà mai: “Abbiamo passato una brutta ora, non io ma tutta la famiglia del nostro club. Nei prossimi giorni sarà sottoposto a esami approfonditi. L’importante è che stia bene, ma mai c’era stato nessun episodio che, neppure lontanamente, aveva fatto intravedere un problema, né quando era al Tottenham, né tantomeno all’Inter. In Italia i controlli sono molto rigidi”.


