Arrivato molto giovane dalle Marche, è un prodotto made in Atalanta al 100%
L’età non è più verdissima, ma Jack Bonaventura continua a dispensare qualità in Italia e anche in Europa, come ha avuto modo di dimostrare non più tardi di due giorni fa. Il centrocampista di San Severino Marche ha infatti colpito nel segno a Poznań con la rete dell’1-3, di fatto mettendo in ghiaccio, o quasi, la vittoria arrivata al “Miejski” per la Fiorentina.
In viola, tra le altre cose, non ha mai colpito l’Atalanta con reti, a differenza di quanto accaduto nel corso del proprio periodo al Milan, con tre gol nelle dieci gare giocate nel corso dei cinque anni passati in rossonero. Il tutto, ovviamente, senza esultare. Giacomo è infatti un prodotto di Zingonia, anche se in nerazzurro, a onor del vero, ci arrivò abbastanza tardi rispetto agli standard che spesso caratterizzano le aree scouting del settori giovanili. Fondamentale per il suo approdo in Lombardia fu stretto rapporto che la Dea intercorreva con il Margine Coperta, società in cui fu pescato, tra gli altri, anche Pazzini anni qualche stagione prima. Il resto è storia discretamente nota anche ai più, con l’esplosione in prima squadra arrivata dopo un prestito a Padova che lo vide impiegato non sempre da titolare, complice anche la difficile situazione di classifica in cui versavano i biancoscudati nel corso di quella stagione, che poi vide arrivare una salvezza ai playout contro la Triestina, che retrocesse.
Il legame con la Città dei Mille è ovviamente rimasto, ma lunedì sera non si potrà parlare di amicizia e fratellanza in alcun modo. La formazione di Italiano, complice il ritmo di risultati straordinario avuto da fine febbraio in poi, è ancora saldamente in corsa per un posto in Europa per la prossima stagione, motivo per cui eventuali distrazioni da Coppa Italia e Conference non saranno possibili. Anche se Biraghi e compagni fossero stati più indietro in classifica, ad ogni modo, non sarebbe stata una gara dai toni amichevoli. Le ruggini del recente passato, emerse anche nella passata stagione, sono ancora troppo recenti per non far risaltare una certa rivalità tra le due piazze.



Un pagliaccio…
Più che figlio di Zingonia è proprio figlio di p……
Un altro che non abbiamo tenuto
Non solo lui ma tutta la fiorentina a parte gli infortuni non siamo più la DEA che stupiva