L’assist del vecchio marpione d’attacco perennemente a secco, l’infilata del jolly croato: una sorpresa che fa ben sperare per le ultime 7
L’assist di Duvan Zapata che nel posticipo di lunedì con la Roma ha consentito a Mario Pasalic di rompere il ghiaccio, aprendo una partita fin lì chiusa tatticamente, è la spia della vecchia guardia dell’Atalanta che non tramonta mai. Una vittoria ancora più pesante proprio per aver ritrovato due marpioni in vista delle sette finali verso un’Europa purchessia, secondo L’Eco di Bergamo, con la Champions distante solo 4 punti e l’Europa League 2, la distanza che separa i bergamaschi dall’Inter.
ZAPATA-PASALIC, LA VECCHIA GUARDIA. Se per il jolly croato s’è trattata di una magnifica sorpresa dopo il recupero lampo dalla distorsione alla caviglia destra e per il colombiano di una conferma come mister utilità pur a digiuno di gol propri da novembre a Lecce, per il capitano Rafael Toloi, veterano come loro due messi insieme, il punto del raddoppio stato il riscatto dal rigore della mancata vittoria provocato a Firenze dal suo braccio malandrino. Nomi che profumano di rilancio in classifica.


