Caravaggio – Primo tiro in porta al 3′ della ripresa, subito seguito dal secondo, dopo aver tremato in una prima metà col pallone quasi sempre tra i piedi, chances a profusione e poi ecco la beffa di Bouah, appoggio di fronte sul controcross di troppo concesso a Tello dal rinviaccio del disattento Comi. L’Atalanta Under 23 inizia col piede sbagliato il primo turno della fase nazionale dei playoff di serie C al cospetto di un Catania a sua volta senza killer instinct fino all’intervallo e salito a provarci nella ripresa solo dopo l’esaurimento di palloni utili e di energie locali. Tra 4 giorni, a campi invertiti, contro i vincitori della Coppa Italia di categoria serve un successo con due gol di scarto, altrimenti saranno vacanze anticipate.
L’Under 23 e l’avvio: possesso e tremarella
Il flirt rossoazzurro con la porta di casa, tra un approccio qua e là in mezzo al monotono e sterile giropalla di casa (66%-34% al 45’+1′), viene frustrato dalla parata di Vismara in uscita tempestiva su Di Carmine (5′), smarcato dalla spizzata di Cianci sul rilancio di Quaini. Lo spondista, di suo, incorna saltando un foglio di giornale. Quindi, il pericolo del check del Var per la smorzata di mezza spalla da Ceresoli, tutto partito dal solito cross di Cicerelli, in seguito firmatario di punizione e tiro senza pecisione né convinzione entro il decimo, un po’ come l’ex Welbeck (solo cartellino, ex Brescia in prestito al Krka, 2014-2016, poi cessione all’Odense) verso metà primo tempo. A cronometro triplicato, scollinato il ventesimo, la spalla di un Di Carmine avvezzo a vivere in fuorigioco o ad allargarsi opta per la schiacciata in accompagnamento al suo traversone, sbucando tra Berto e Comi ma senza mira.
Finale di tempo: rossoazzurro stinto
Se l’asse Palestra-Berto non accorcia le distanze per azzeccare le misure e Quaini blocca sul nascere la puntatina di mister-quattro-gol-nelle-ultime-quattro-Cisse, dedito alla cartacarbone al minuto 33 nel duetto con Capone, oltre metà frazione c’è anche il quasi patatrac a mo’ di liscio del laterale destro che disturba l’uscita fuori area di piede del suo portiere con l’espertissimo longilineo ex Verona a non pungere comunque.
Secondo tempo: esce Diao, 3 chances entro i primi 3′
Due corsette oltre la mezzora Celli ferma con le brusche un Diao mai in partita, ma è al rientro dal tunnel che la Dea-bis comincia a macinare occasioni. Via l’ex Verona in versione paracarro, dentro De Nipoti che pure non partecipa in prima persona al netto delle solite sportellate. Parte tutto da Palestra, che imbecca il taglio in gioco aereo di un Ceresoli che senza troppi centimetri non sa metterci potenza e angolazione, per poi propiziare con la serpentina il tap-in sprecato dal buon Mousta sulla respinta corta di Furlan. Da mani nei dredlocks, sissignori. Si prosegue col pendolino di Buccinasco pescato lungo dal suo capitano per il radente in mezzo ben bloccato stavolta dal portiere ospite, e soprattutto con l’alzata sopra la traversa dello stesso Capone, arrivato in corsa sul pallone del braccetto sinistro per un rigore in movimento sopra la traversa.
Dea padrona: entra Vlahovic, segnano gli altri
Siamo al decimo e la media è di due occasioni e mezzo al minuto; due lancette prima, la reazione da giallo a un pestone ceresoliano è targata Di Carmine. Succede pochino, nel prosieguo, anche se ormai è chiaro a chi appartenga il boccino. Non sarà sufficiente. Al pasticcione Cisse subentra Vlahovic che prova a pungere, ahi i fuochi di paglia!, immediatamente in asse col trequartista dal 10 sulle spalle: il rimpallo di Quaini dice che non è nemmeno angolo. Il diffidato Ceresoli spreca un giallo sbracciando in ritardo Castellini per negarsi la trasferta etnea nel prefestivo. La porta resta un miraggio anche per Comi, leggi colpo di frusta di nuca in mischia a 13′ dal 90′ chiamato da Bernasconi nel primissimo schema dalla bandierina (sinistra), e allora ci pensa Tello sovrapponendosi a Costatino per aiutare a sbloccarla dalla parte sbagliata. Ceresoli gli chiude il fondo (la tenterà sul secondo corner alle soglie del recupero, dopo una sponda di Muhameti su cross di De Nipoti intercettata dall’assistman), il perno gliela rinvia sui piedi e l’esterno destro con un bel taglio manda tutti a vuoto.
Il Tabellino di Atalanta Under 23-Catania, I turno fase nazionale playoff serie C
Atalanta – Catania 0-1 (0-0)
ATALANTA (3-4-1-2): Vismara 5,5; Berto 5,5, Comi 5,5, Ceresoli 6; Palestra 6,5 (41′ st Ghislandi sv), Mendicino 6, Panada 6 (41′ st Muhameti sv), Bernasconi 6; Capone (cap.) 6,5; Diao Balde 5 (1′ st De Nipoti 5), Cisse 5,5 (22′ st Vlahovic 5,5). A disp.: Bertini, Avogadri; Gyabuaa, Solcia, Jimenez, Masi, Regonesi, Falleni. All.: Francesco Modesto 6.
CATANIA (3-5-2): Furlan; Monaco 6,5 (27′ st Curado 6), Quaini 7, Celli 6; Bouah 7, Zammarini 6,5 (43′ st Kontek sv), Welbeck 6, Cicerelli 6,5 (20′ st Tello 7), Castellini (cap.) 6 (43′ st Rapisarda sv); Di Carmine 5,5 (27′ st Costantino 6,5), Cianci 6,5. A disp.: Donato, Albertoni; Haveri, Ndoj, Sturaro, Chiarella, Chiricò. All.: Michele Zeoli 6,5.
Arbitro: Mastrodomenico di Matera (Laghezza di Mestre, Chiavaroli di Pescara; IV Leone di Barletta. V.A.R. Gariglio di Pinerolo, A.V.A.R. Gualtieri di Asti).
RETE: 39′ st Bouah (C).
Note: serata piovosa, spettatori 813 di cui circa 300 catanesi non residenti nella provincia d’origine per un incasso di 6.740,55 euro. Ammoniti Panada, Celli, Castellini, Ceresoli per gioco scorretto, Di Carmine per fallo di reazione, Tello per perdita di tempo. Occasioni da gol 6-5, tiri totali 11-10, parati 2-1, respinti/deviati 4-4. Var: 1 (hand-penalty check) . Corner 2-2, recupero 1′ e 5′.



Ci vuole coraggio e dignita’ a perdere contro quel catania perso totale salvato dalla lega perche’ pelligra per loro e un buon cliente e da arbitri corrotti
Bruttissima scrittura,si pensa ad essere ironici più che a scrivere in modo chiaro,non ho capito nulla della partita.
Comunque forza ragazzi!!!
Stessa storia domani senza Scamacca
Forza ragazzi! 💙🖤