Vincere contro l’ex Piero Frosio, che Dio l’abbia in gloria, senza cavarne alcunchĆ©. Il mister e il bomber. Bortolo Mutti e Nicola Caccia, 19 in stagione di cui 18 in campionato, in quella sfortunata serie B edizione 1998-1999, che non sancƬ il ritorno in A dell’Atalanta. La doppietta al Monza, di rigore e di testa, quel 13 giugno 1999, dell’ex prodotto dell’Empoli, napoletano di Castello di Cisterna sempre un po’ pronto a beccarsi con la Curva Nord, accusata spesso di eccessi di leghismo da qualche giornalista locale. Quel 2-0 al Monza al “Comunale”, ridenominato “Atleti Azzurri d’Italia”, insomma non bastò.
13 giugno 1999: Nicola Caccia non basta, Lino Mutti fa spazio a Vavassori
Fatali i cinque pareggi di fila dalla precedente vittoria, un tris casalingo alla Cremonese il 2 maggio, all’ultima, nella discreta canicola delle 16.30 (orario del kick off). Niente di fatto con Reggina, Reggiana, Lecce, Fidelis Andria e Treviso, coi calabresi e i salentini dell’ex Nedo Sonetti promossi anche perchĆ© per spareggiarci avrebbero dovuto perdere in casa del Torino giĆ primo e promosso (65 punti, scavalcato dal Verona di 1) e del Chievo. Vinsero entrambe 2-1, vinse anche il Pescara col Brescia ed ecco il sesto posto di Mutti e Caccia, a quota 61, meno 3 dal sogno, rinviato alla stagione successiva con Giovanni Vavassori, promosso sul campo dalla Primavera dal presidente Ivan Ruggeri quel 13 giugno stesso.
La pareggite e il mancato ritorno in A
Fatale, dunque, quel poker di nulli, di cui i primi tre senza segnare nemmeno per scherzo. Il 6 giugno, al “Tenni”, il ritorno al gol dopo quasi un mese fu solo grazie a Sebastiano Siviglia, un difensore. Del resto dietro Caccia a metterla c’era solo Cristiano Doni, allora esterno alto a sinistra, 8 gol in campionato e 3 nella Coppa Italia giunta fino ai quarti di finale con la Fiorentina. Troppo pochi i 3 di Fausto Rossini, 2 in B, gli altrettanti di Corrado Colombo pareggiato dal non attaccante Damiano Zenoni e il paio secco (come Siviglia…) del duo Giacomo Banchelli-Michele Cossato. 1 dalla sottopunta Nicola Zanini… Risultato, appena 44 in 38 partite, con soli 20 punti (tre vittorie, a Cremona, Andria e Monza nel girone d’andata) in trasferta su 61 totali. Per fortuna che il Vava c’ĆØ, devono aver sospirato ai piani alti di Zingonia… Un solo anno sabbatico tra la retrocessione by Emiliano Mondonico e la risalita. Intanto, il 13 giugno di un quarto di secolo or sono, la contestazione a suon di cartellate (stradali, quindi metallo, duretto) sulle vetrate di recinzione della Nord.
Questo stesso giorno 25 anni fa: Atalanta-Monza 2-0, l’inutile doppietta di Caccia
Marcatore: 10′ rig. e 22′ Caccia.
ATALANTA (4-4-1-1): Fontana; Siviglia, Sottil (22′ st Lorenzi), Carrera, Bonacina; C. Zenoni, D. Zenoni, Piacentini, Zauri (11′ st Dundjerski); Zanini (1′ st Pontarollo); Caccia. A disp.: Pinato, Bellini, Regonesi, Salandra. All.: Bortolo Mutti.
MONZA (3-5-2): Rob. Colombo; G.L. Zanetti (26′ pt Sadotti), Castorina, Smoje; Clementini (29′ st Averani), Corrent, D’Aversa, Cavallo, Mau. Bianchi; Lemme (17′ pt Topic), Greco. A disp.: Aldegani, Cordone, Masolini, Vignaroli. All.: Pierluigi Frosio.
Arbitro: Trentalange di Torino.


