Il primo ne fa 66, l’altro 43. Rispettivamente, ala destra o tornante vecchio stampo e mediano riciclabile a difensore. Il 23 giugno è il compleanno di due ex di lusso come Pierino Fanna e Giulio Migliaccio, per i quali l’Atalanta è stata una rampa di lancio per spiccare il volo. Pierino, giuntovi quattordicenne da Udine per poi girare l’Italia insieme alla moglie di Brembate Sopra, conta 63 presenze e 7 reti dal ’75 agli spareggi del ’77, mentre il napoletano di Mugnano 162 e 6 tra 2005 e 2007 e tra 2013 e 2017 chiudendo proprio con l’attuale tecnico Gian Piero Gasperini in panchina.
Migliaccio picchia per noi
Che il suo compagno fosse Tissone o Cigarini o chi per loro, il coretto preferito dai tifosi per caricarlo, da Andrea Mandorlini e Delio Rossi per la salvezza mancata al ritorno in A riuscito a Stefano Colantuono, carica davvero il generoso migliaccio. Cresciuto nel Savoia, la sua è una carriera da gavettaro di successo con Puteolana, Bari, Giugliano e Ternana prima di approdare a Bergamo nel gennaio 2005. Segue il Cola a Palermo e chiude una parentesi anche alla Fiorentina. Appese le scarpe al chiodo 7 anni fa, si mette a fare il dirigente proprio a Zingonia. Il 3 dicembre 2018 è direttore sportivo diplomato a Coverciano, il 1º giugno 2021 Responsabile sviluppo risorse tecniche per la gestione dei prestiti in C usciti dal vivaio. La stagione successiva è alla Salernitana come responsabile dell’area tecnica, ma lascia quando il direttore sportivo Morgan De Sanctis lascia il 22 dicembre 2023.
Fanna, una vita in fascia
La parabola nerazzurra di Fanna, da Grimacco, dove il Friuli ha la Slovenia anche un po’ nel sangue, è tra due estremi temporali, almeno a livello senior. L’esordio diciassettenne in Coppa Italia nel ko all’inglese di Como il 7 settembre 1975 con Giancarlo Cadè allenatore e il secondo degli spareggi per risalire in A, il 3 luglio 1977 a Bologna contro il Pescara allenato proprio dalla zanichese con Titta Rota condottiero dei bergamaschi. Bastarono gli occhiali per rivedere la luce, dopo il 2-1 al Cagliari a Genova il 29 giugno precedente. Fanna, sostituito Cadè nelle ultime 3 giornate cadette dall’ex giocatore Giancarlo Leoncini, insieme a Lello Vernacchia nella vittoria di Piacenza il 20 giugno ’76, la terza di fila dopo Palermo e Brindisi, fu strumentale nell’evitare la retrocessione precoce in serie C che sarebbe toccata alla banda dell’Ottantuno.
Lo scudetto con tre maglie diverse: il record di Pierino
Ritrovato Antonio Cabrini alla Juventus, vi vinse tre dei cinque scudetti (78′, 81′ e ’82) della carriera. Col Verona, ottenuto proprio a Bergamo il 12 maggio del 1985, e Inter trapattoniana (’89) gli altri due, da recordman: il titolo in tre club differenti è un’impresa riuscita in precedenza solo a a Giovanni Ferrari, Filippo Cavalli, Sergio Gori, in seguito ad Aldo Serena e Attilio Lombardo. Tantissimi auguri.



Auguri 🥂
Migliaccio. FANNA
Auguri
Tantissimi auguri!
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