L’eliminazione dell’Italia da Euro 2024 ha fatto rumore per com’è arrivata e ha riaperto antiche discussioni sul lavoro fatto a livello giovanile e su quanto i talenti nostrani fatichino a imporsi ai piani alti, a differenza di quanto non avvenga all’estratto dove non manca il coraggio di fare debuttare in campionato o nelle coppe europee anche calciatori under 18. Il responsabile del settore giovanile dell’Atalanta, Roberto Samaden, ha un’idea ben chiara in merito.
Disastro Italia: Samaden ha un’idea precisa
“C’è stato sicuramente un impoverimento della qualità, ma allo stesso tempo una grandissima difficoltà nel trovare ai nostri giovani degli spazi adeguati. L’anno scorso l’Italia è stata campione d’Europa U19. Sarebbe interessante andare a vedere quante presenze hanno timbrato questi giocatori in prima squadra. Qualcuno c’è, ma negli altri Paesi Europei, la maggior parte di quei ragazzi avrebbe già raccolto 20–30 presenze in campionato. Da noi non è così – ha detto a L’Eco di Bergamo -. E per invertire la rotta, è importante la lungimiranza di chi ha costruito una formazione U23, investendo su un progetto che può fare da ponte, permettendo a questi ragazzi di avere spazio e occasioni. Un esempio lampante: il nostro Palestra che ha già una trentina di presenze nel calcio dei grandi. L’Atalanta è un’isola felice per tanti motivi. Allargando il discorso, in Italia ai giovani si crede poco e si danno a loro poche possibilità di esprimersi. Calafiori, è dovuto andare all’estero prima di rientrare e affermarsi in A. E la cosa che mi colpisce è che si parla di lui come di un giovane. Bene, Calafiori ha 22 anni, i giovani per me sono i 2006 e 2007. Qui un 2002 è considerato giovane e questo è un problema culturale tutto italiano. All’estero ragazzi del 2004 hanno già 50–60 presenze in prima squadra. Ripeto: è un problema anzitutto culturale“.



Promuovere un referendum per abbassare gli stipendi stratosferici a tutti facenti parte delle associazioni calcio e recuperare quel po’ po’ di soldi per abbassare le tasse a tutti comuni mortali andrebbe fatto. Chi ci sta bene chi non sta che andasse. Vedrai come restano tutti. E chi li schioda.
Scavalca vai a raccogliere ferri vecchi
Io sarei rimasto in silenzio , iniziate proprio voi del settore giovanile a far giocare i figli di papà solo perchè figli Di
O forse perchè ricevete s….i
….E poi vi fate scappare un 2007 come PIA ……
Tanto parlare e poi zero assoluto!
Squadre giovanili imbottite di stranieri oltre logica.
Mandate tutto a quel paese ……non dare soldi
Quandoein corso una guerra un genocidio voi del calcio non protestatate in campo siete degli zero assoluti i soldi degli sponsor vi tacciono vi meritate ciò
Parole parole parole
Infatti è x quello che noi in questi anni riusciamo a competere con le grandi f’europa, xche noi siamo riusciti ad alzare l’asticella mentre gli altri no , con il calcio ” normale ” questo non poteva mai accadere………… brava la società
Tutto vero, però tutte le società, quando possono votare in ambito FIGC e Lega, per cambiare le cose, preferiscono spartirsi più soldi e lasciare tutto così. O no ?
SCAMACCA io fossi in te mi dedicherei solo ed esclusivamente all ATALANTA quest Italia non e degna averti in squadra se si puo chianare tale ti fanno fare solo brutte figure al quale tu non meriti …