Compie 76 anni Roberto Filippi, altrove detto Furia, cursore di centrocampo cui piaceva da matti sfrecciare capelli al vento sulla fascia, preferibilmente la destra. Membro del Real Vicenza di Paolo Rossi secondo in serie A nel 1978, all’Atalanta capitò nella prima, sfortunatissima annata della presidenza di Cesare Bortolotti: 1980-1981, inizio con Bruno Bolchi e proseguimento con Giulio Corsini, coppia “elettrica” con Tonino Rocca, davanti si rompe Lele Messina e segna solo Carletto De Bernardi, risultato prima storica retrocessione in serie C1.
Flippi, una Furia in corsia
Il padovano Filippo, proveniente da un buon biennio a Napoli, per via del metro e sessantacinque aveva faticato a imporsi da professionista. Inizi nel Clodia Sottomarina oltre il settore giovanile biancoscudato, prestito al Bologna fugace, quindi la Reggina e la cessione ai berici (1975-1978) con gli exploit legati ai gol di Pablito. Dopo Bergamo, Cesena e ancora Padova, chiudendo trentanovenne per poi affrontare la panchina fra Treviso, Pro Gorizia, Luparense, Treviso giovanili, Padova Berretti, Salernitana (vice), Piovese, Thermal Abano Teolo e Campodarsego. In nerazzurro, l’acuto da match winner di Taranto l’8 febbraio 1981, contropiede e pallonetto da una trentina di metri, al 1′ della ripresa. Tanti auguri.



AUGURI