Zaniolo e il cambio di passo con Gasperini

Il mancino ex Roma chiamato al salto di qualità tecnico e di rendimento sotto le insegne di un allenatore che lo vorrebbe centravanti

Il cambio di passo è la specialità tecnica di Nicolò Zaniolo. Stavolta, rientrato in Italia perché fortemente voluto da Gian Piero Gasperini e giunto al quarto di secoli, il neo fantasista offensivo dell’Atalanta deve decidersi a compierlo anche metaforicamente. Diventando il crack che ha sempre promesso di essere.

Zaniolo atteso al cambio di passo

La Gazzetta dello Sport accosta non a caso il suo nome ad altri quattro attesi al salto di qualità. Davide Frattesi per il sospirato ruolo da titolare all’Inter, Leao del Milan per la continuità, Gianluca Raspadori del Napoli per riguadagnare considerazione e numeri di Sassuolo e Nicolò Fagioli per diventare il cervello juventino mettendosi le scommesse alle spalle. Già, ma Zaniolo? Secondo la Rosea, deve percorrere le orme di Charles De Ketelaere, deludente nel Milan ed esploso in nerazzurro.

Zaniolo centravanti?

Il Gasp, in tal senso, viene paragonato a Nick Bollettieri e alla sua academy per tennisti in erba, dove lasciarsi indietro turbolenze personali e infortuni. Roba da recupero dalla delusione dell’annata storta in Premier League, stavolta a immagine e somiglianza di Gianluca Scamacca. Guarda caso vestito di claret and blue, solo col West Ham e non all’Aston Villa come lui. E magari agendo da centravanti come vorrebbe il tecnico dei bergamaschi. Ce la farà?

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