Le voci più fantasiose su Teun Koopmeiners non riguardano il raggiungimento della cifra uscita da chissà dove all’inizio del mercato, i famosi 60 milioni di valutazione. Oggi più fonti danno l’olandese in dirittura d’arrivo alla Juventus. Il problema a cui nessuno pare stia pensando sono i continui certificati medici, si suppone in continuazione, per l’asserito “stress”. Sono un paravento, infatti, ma anche una zavorra mica da poco.
Koopmeiners in mutua: le fasce di reperibilità
Visto che al posto suo a Zingonia è arrivato un pezzo di carta per la terza volta di fila, volendo il medico curante attenersi a una settimana di stress per dose, il giocatore-ammalato deve comunque garantire fasce di reperibilità per l’eventuale visita fiscale. Da quest’anno sono tutte uguali, sia per i dipendenti pubblici che per i privati come Koopmeiners e qualunque altro calciatore: se dalle 10 alle 12 e dalle 17 e alle 19 non si fanno trovare al proprio domicilio, sono guai. Domanda legittima: come fa a chiudere coi bianconeri se ha la residenza o comunque il domicilio a Bergamo e non a Torino? Toccata e fuga?
I certificati medici e l’affare con la Juve
La giurisprudenza in materia parla chiaro. Il tira e molla dall’esplicito sapore ricattatorio, o mi molli a chi voglio io oppure ti tieni un malato cronico in casa, è una strategia a rischio di danno d’immagine e pure di ridicolo per il numero 7 nerazzurro. L’articolo 10 del decreto legge 15.9.2000 elenca le terapie che dispensano dalla reperibilità. I giorni di malattia esenti da visita fiscale sono quelli del ricovero, anche in day hospital, per eseguire la terapia. Non vi è obbligo di reperibilità per malattie gravi (per seguire terapie salvavita anche in orari di visita fiscale), infortunio sul lavoro, patologie per causa di servizio (a cui forse i procuratori di Koopmeiners vorrebbero aggrapparsi), gravidanza a rischio, ricovero ospedaliero, eventi morbosi connessi all’invalidità attestata. Un lavoratore è esentato dalle visite fiscali dell’INPS per “patologie gravi che richiedono terapie salvavita, comprovate da idonea documentazione della struttura sanitaria” e “stati patologici sottesi o connessi a situazioni di invalidità riconosciuta, in misura pari o superiore al 67%”.
Cosa rischia Koopmeiners
Le sanzioni previste per il lavoratore nel caso di assenza ingiustificata nelle fasce di reperibilità, o nel caso di impossibilità all’accesso o al controllo, sono pari alla decurtazione della retribuzione nella misura del 100% per i primi 10 giorni di patologia e del 50% per le giornate successive. Il lavoratore ha 15 giorni di tempo per fornire una giustificazione valida per la sua assenza immotivata come ad esempio l’allontanamento dal domicilio per visite, accertamenti diagnostici o prestazioni per le quali occorre fornire al datore di lavoro una comunicazione preventiva. Il bello + che il mercato si chiude venerdì prossimo, 30 agosto, e il certificato valido da oggi scade il 28. Occhio…



ma state scherzando? Basta comunicare che si è guariti e rientrare a lavoro. Siete die geni, c’è poco da fare
Gatta ci cova
Che gioppino!
I Percassi non hanno necessità dei miei consigli……è solo un pro memoria ……io Koopmeiners non lo venderei mai ad una concorrente …..vuol dire perdere lo scudetto in partenza …….con Koop. In tributa la Dea può vincere lo scudetto così recupera i 60 kukki per l’Ifelicità di chi non ama la Dea …..e per quei giornalisti tipo Pavan ……(quando leggo un tema di un bambino dell’asilo ) è molto più istruttivo e divertente dei sui articoli 🙀🙀🙀 sempre simpaticamente Frank Semezi forza Percassi forza Dea e una volta tanto forza tifosi Dei (Atalantini ) 🤪🤪🤪👍👋
Ma come si fa a scrivere un articolo del genere, vi serve a voi la mutua
Andrà in ambulanza a Torino……
🤡🤡🤡🤡🤡
Mandega fo ol control😅
Il certificato del medico curante ,in questo caso, dovrebbe essere suffragato da pregressa visita specialistica neuropsichiarica di struttura pubblica data l’alta specificità della patologia
Esiste anche il certificato di guarigione, strano che ti sia sfuggito.
La guarigione s’intende quando finiscono i giorni di prognosi che non vengono rinnovati tramite altro certificato medico con diagnosi e prognosi relativa!
Quello che può fare il medico fiscale, se non trova il paziente in casa, è intimargli di presentarsi in ambulatorio il giorno x. Se poi ritenesse che non è motivata la malattia, la interrompe e obbliga il lavoratore a rientrare. Questo potrebbe intimorire un normale operaio, ma un calciatore se ne frega….
No no di tutto questo!! Basta mandare a visita specialistica neuropsichiatrica c/o STRUTTURA PUBBLICA il sedicente ammalato!!