C’è chi fa il riottoso a suon di certificati medici e c’è chi, per converso, è malato, sì, ma di Atalanta. Marten de Roon non è ricercato sul mercato come Teun Koopmeiners, d’accordo. E ha un’età per cui è ben difficile considerarlo una plsuvalenza su due gambe. Nondimeno, da professionista fino al midollo, il mediano cresciuto alla scuola di un certo Marco van Basten conosce il significato del concetto di attaccamento alla maglia.
De Roon malato di Atalanta
Dopo aver alzato al cielo di Dublino l’Europa League da infortunato, il capitano (se non gioca Rafael Toloi) nerazzurro s’è fatto immortalare al centro sportivo di Seriate con la solita riproduzione in polistirolo resinato, portata in giro dall’ex deputato e assessore regionale Daniele Belotti e da alcuni supporter atalantini. L’autore-scultore è Diego Corbari della Meco di Cenate Sotto. E fra’ Martino non ha certo timore nel mischiarsi tra la gente. Che difatti lo adora proprio per questo: è un campione rimasto un ragazzo e padre di famiglia normalissimo, senza puzza sotto il naso, che dopo aver trascorso al Middlesbrough la prima annata gasperiniana volle fortemente farsi riprendere per poi ripagare la Dea del cumulo di principi valoriali di cui è portatore contagioso.



Marten e uomo calciatore
Grande 💙🖤💙🖤
Un vero professionista….diventato bergamasco
Martino un vero capitano che regala empatia 💙🖤💪
Grande capitano e grande uomo resta sempre così non lasciare mai Bergamo
Grande calciatore… E soprattutto grande uomo…
Marten sei la nostra bandiera. Oggi, domani, sempre!🖤💙
E’ proprio vero, i tulipani non sono tutti uguali, questo merita rispetto e onore li Koop calci nel sedere e vergogna!!
Grazie Martino🤩👏👏👏
Emblema👌
Attaccamento alla maglia
Calciatore infinito
rimarrà all’Atalanta
per tutta la vita.