Uno è stato promosso sulla panchina della Primavera della Roma. L’altro, il suo gemello diverso quarantanovenne, ha perso quella di Malta il mese scorso. L’altro ancora, il più giovane del trio di festeggiati di mercoledì 2 ottobre coi suoi 44 anni, ormai è un anno e mezzo che ha mollato quella della Primavera della Feralpisalò dopo aver svezzato nelle minori della Cremonese Lorenzo Bernasconi, mancinone in forza all’Under 23. Spengono oggi le candeline tre ex di buon livello come Gianluca Falsini, avvinghiato al mestiere di allenatore, Michele Marcolini e Stefano Lucchini.
2 ottobre: Marcolini e gli altri
Il Mago di Bergeggi divide la torta col pari piede Gianluca Falsini, professione ex terzino sinistro, promosso all’Under 17 della Roma da mister dopo i due titoli nazionali di fila al ritorno in sella all’Under 16. In precedenza, la Primavera della Reggina. Per il laudense di Castiglione Bocca d’Adda, centrale difensivo da giocatore, il più giovane del lotto, trascorsi ancor prima alla Pergolettese, mentre la gavetta tra i pro è durata un battito di ciglia al Brescia come vice di Gigi Delneri.
Marcolini e il triennio del gol
Marcolini (nella foto), nativo di Savona dove aveva giocato il padre Antonio, veronese e tragicamente scomparso sei anni fa durante la prima avventura del figlio all’AlbinoLeffe, si fa ricordare dal pubblico dell’Atalanta per aver dato tanto in annate da saliscendi. Arrivato in B con Andrea Mandorlini nel 2003, mette insieme tre stagioni – con il ravennate e poi Delio Rossi in A: retrocessione immediata – per andarsene nel 2006 dopo la promozione con Stefano Colantuono, lasciando la traccia di 13 palloni nel sacco in 117 partite. Cresciuto tra Vado, Quiliano, Pegliese e Torino, in carriera anche le maglie di Sora, Bari, Vicenza, Chievo, Padova e Lumezzane con ritiro nel 2013. In panchina, prima di tornare dai Mussi, i valgobbini stessi, il Real Vicenza, il Santarcangelo, l’Alessandria, l’Avellino solo subodorato a tiro del fallimento e la Bluceleste, da sostituto in corsa di Massimiliano Alvini prima e di Marco Zaffaroni, due playoff di fila, dall’estate di tre anni fa.
Lucchini, un difensore d’acciaio
Lucchini, mastino classico, arriva a Bergamo nel 2011 agli ordini del Cola dopo le due annate alla Sampdoria da qualificazione Champions col Profeta di Aquileia e da retrocessione con Domenico Di Carlo e Alberto Cavasin. In tre stagioni, 71 presenze e 1 rete (al Torino). Cresciuto in grigiorosso, riportato in B nel 2017 all’ultimo tuffo da calciatore, nella parabola professionale annovera anche Ternana, Empoli (qualificazione alla Uefa nel 2007 con Gigi Cagni e l’ex nerazzurro Luca Saudati bomber) e Cesena. Sposato con la compaesana Elena Pavesi, è papà di Matteo e Giovanni. Noto per la beneficenza con l’associazione “Il Volo degli Angeli”, mette spesso all’asta le maglie sue e dei compagni su E-Bay ed è sempre, ripetiamo sempre, presente ai tornei di tennis e padel dell’Accademia dello Sport per la Solidarietà ai campi Coni di via Monte Gleno.
Il conte Falsini
Falsini, detto Il Conte per l’eleganza, biondino che con l’età ha perso i boccoli, era un terzino-pendolino giunto da Parma nel mercato di riparazione dell’inverno 2002 per assommare solo 10 gettoni da gennaio a maggio sotto Giovanni Vavassori. Che dalla sua parte aveva Gianpaolo Bellini oppure Luciano Zauri. Quindi il trasferimento alla Reggina; in precedenza, Parma (anche giovanili), Gualdo, Monza, Padova e Verona; dopo, Siena, Catania, Arezzo, Padova e Legnago (ritirato nel 2010). Come allenatore, da collaboratore agli Allievi dell’Hellas, per passare a Siena (idem) ed Empoli (Under 17 di Lega Pro e Under 16) e adesso nuovamente in giallorosso.




Auguri a tutti e4 me conpreso!
AUGURI a tutti e tre