Lui aveva il quaranta per cento, Antonio Percassi il trenta. Lui, Miro Radici, il più importante tra gli industriali manufatturieri di Bergamo e dintorni, basi solidissime in Val Gandino, era l’azionista di riferimento, quando l’uomo di Clusone, autunno 1990-metà inverno ’94, si cimentò una prima volta col mestiere di presidente. L’ottantaduenne ex presidente di SACBO, la società di gestione dell’aeroporto civile di Orio al Serio-“Il Caravaggio”, s’è cimentato in un’autobiografia non solo sportiva legata ai suoi 70 anni di passione nerazzurra, “La mia vita con l’Atalanta”.
Miro Radici, una vita con l’Atalanta
Sponsor per tantissime stagioni sotto le varie diramazioni aziendali Sit-In, negli anni ottante e duemila, Somet e Promatech, artefice della transizione dai Bortolotti ai Percassi e da questi ai Ruggeri, Radici ha deciso di lasciare memoria delle sue profonde connessioni atalantine con un libro a quattro mani col giornalista Pietro Serina. L’appuntamento per la presentazione è nella sua alma mater, a Leffe, all’auditorium “Andrea Pezzoli”, in prima serata il prossimo venerdì 15 novembre. La Dea è un pretesto per raccontare la vita personale e familiare di un protagonista assoluto della scena economica di casa nostra e non solo, visto che il suo gruppo è di fatto una multinazionale presente ai quattro angoli del pianeta.



