Parma-Atalanta ha tutto per essere una partita di grande interesse, complice anche (e soprattutto) la qualità di gioco che le due squadre hanno, seppur con risultati diversi, mostrato in questo primo abbrivio stagionale. I ducali, partiti fortissimo ed apparsi per alcune settimane come la potenziale prima vera sorpresa del campionato di Serie A, hanno poi trovato molta meno continuità di quello che le prove iniziali della stagione facevano pensare, nonostante non ci fosse più nemmeno il pensiero del turno di Coppa Italia, vista l’eliminazione subita a metà agosto per mano del Palermo. Decise una rete di Insigne, esterno di buone qualità tra i cadetti, campionato che la maggioranza della rosa di Pecchia conosce bene. Ciononostante, la qualità media della formazione di casa non è certo trascurabile. Proviamo, quindi, a elencare dieci possibili temi di interesse da conoscere – e, perché no, motivare gli eventuali indecisi – prima di sedersi sul divano domani sera.
1. I gol non mancheranno: 31 gol fatti per la Dea, 16 (uno dei migliori attacchi della “bassa classifica”) per Delprato e compagni.
2. Un bergamasco a comandare il Parma: proprio Delprato è uno dei leader della squadra avversaria. Una bella storia di un figlio di Zingonia, che all’Atalanta ha vinto molto, che ce l’ha fatta.
3. Vincendo l’Atalanta potrebbe, come già era stato in parte dopo l’ultimo turno, essere prima. Stavolta, però, lo sarebbe da sola, almeno per qualche ora…
4. Dea, spazio al trequartista? Se De Ketelaere non sarà titolare, come probabile, occhio a qualche possibile, seppur leggera, variazione sul tema rispetto al solito.
5. Nel Parma torna Estévez. Non è un campione ma un vero leader carismatico per Pecchia: non gioca titolare dalla vittoria contro il Milan del 27 agosto scorso…
6. Due squadre che viaggiano in avanti. In un calcio spesso un po’ orizzontale, pur nel rispetto delle idee di tutti e del fatto che il possesso palla può essere anche una forma di controllo delle scelte, Gasperini e Pecchia stanno dando dimostrazione di un calcio verticale e in cui conta cercare di portare palla nel modo corretto ai propri attaccanti.
7. Partita per Retegui? Dopo una sosta per la Nazionale che non lo ha visto in gol, l’attaccante della Nazionale spera di imbandire il suo sabato sera freddo con un calcolo ben preciso: riscaldare il proprio cuore a fuoco con un’altra rete. Sarebbe la dodicesima in campionato…
8. Mihaila, un ex che non aveva ingranato. Oltre a Delprato, già citato, l’altro “atalantino” per qualche mese fu il romeno, mai del tutto incisivo e, di fatto, finito per sparire dalla scena dopo le prime complicate settimane in nerazzurro. Ancora senza gol in questo campionato, sotto porta non si dimostra finora infallibile.
9. Il mancino di Valeri ha già punito la Dea. Tra i calciatori più interessanti c’è l’esterno romano: gran piede e una corsa continua a sinistra. Aveva tolto due punti all’Atalanta nel 2022, in occasione del pareggio maturato al Gewiss con la Cremonese di Alvini, che quello stadio lo conosceva bene dai tempi dell’Albinoleffe.
10. Due portieri giovani. Sono due dei titolari “meno esperti” del campionato: leva 2002 Suzuki, solo due anni in più per Carnesecchi. Diversi per curriculum, fisicità e caratteristiche, hanno in comune la grande fiducia delle due società. Gasperini ha scelto di non volere più il dualismo con Musso per tutelare Marco, il giapponese (nato a New York) è costato circa 10 milioni. Non poco per una neopromossa…


