La metamorfosi di Charles De Ketelaere, passato da promessa incompiuta al Milan a fulcro dell’Atalanta, è uno dei capitoli più brillanti della recente storia nerazzurra. Il talento belga ha raggiunto una nuova dimensione sotto la guida di Gian Piero Gasperini, culminata nella straordinaria prestazione contro lo Young Boys, dove ha partecipato a cinque reti (tre assist e due gol) in una singola gara. Un exploit senza precedenti per un giocatore belga nella storia della Champions League e un primato assoluto per un calciatore di una squadra italiana nella competizione.
De Ketelaere: una rinascita firmata Atalanta
Come sottolinea la Gazzetta dello Sport, i numeri del 2024 consacrano De Ketelaere tra i migliori assistman d’Europa. Con 16 assist forniti nell’anno solare, è secondo solo a Kevin De Bruyne del Manchester City, al pari di Mohamed Salah del Liverpool. Questo piazzamento lo pone in una compagnia d’élite, confermando la sua ascesa tra i grandi del calcio europeo. Il lavoro di Gasperini è stato fondamentale per la sua crescita. Non solo un miglior posizionamento in campo, ma anche una nuova consapevolezza dei propri mezzi: De Ketelaere ora interpreta il gioco con libertà creativa, trovando soluzioni tecniche che prima non osava provare. Un altro elemento chiave del successo di De Ketelaere è la sua capacità di essere determinante sia da titolare che subentrando. A Stoccarda, in Champions League, è entrato nella ripresa fornendo un assist decisivo per Lookman. Questo approccio lo rende un’arma tattica versatile nelle rotazioni offensive dell’Atalanta, con Gasperini che sfrutta i cambi nella seconda parte delle gare per destabilizzare gli avversari. Nonostante l’attuale livello di prestazioni, De Ketelaere ha ancora margini di crescita. La sua evoluzione sotto la guida di Gasperini sembra inarrestabile, e il giocatore potrebbe raggiungere traguardi ancora più importanti nei prossimi anni.


