Franco Vanni, inviato a Riad per La Repubblica, ha parlato a Radio 24 della particolare situazione ambientale relativo allo stadio Re Sa’ud ieri sera: “C’erano dei biglietti da massimo 100 euro, molti costavano circa 20/25 e molte aziende invitavano persone a cui il biglietto veniva regalato. Ieri lo sky box a fianco della tribuna stampa era quasi vuoto, con un signore che mi raccontava come ne avesse regalati 100. Per loro il calcio è uno spettacolo televisivo, che consente di riunirsi con gli amici. Mi chiedo cinicamente: non conviene pagare in maniera cinica qualcuno che faccia da comparsa?”.
“In attesa – prosegue Vanni – del Mondiale del 2034 serve un’opera di convincimento molto forte, altrimenti gli stadi non li riempi. Da un punto di vista di fruizione del calcio, come si farà ad evitare i vuoti che si sono visti anche per il torneo di tennis femminile (WTA Finals a novembre, ndr). Negli spogliatoi dell’Al-Nassr ci sono immagini di Ronaldo vestito da principe saudita. L’idea è quella di un cantiere continuo: immaginare un giocatore come lui muoversi in questi spazi è perlomeno particolare. A tre metri dalla porta del centro sportivo ci sono dei lavavetri: è una sorta di sistema in cui tutto fa scopa con tutto, e sociologicamente è anche un aspetto molto interessante”.


