Ancora terapie per Mateo Retegui, lesionatosi il retto femorale sinistro dopo venti minuti lo scorso 23 dicembre in casa con l’Empoli. A questo punto le speranze di un recupero in previsione dell’anticipo di sabato pomeriggio in casa dell’Udinese sono ridotte al lumicino. Il centravanti dell’Atalanta, infatti, ha soli tre allenamenti, iniziando da quello di mercoledì ancora al mattino, per tornare ad allenarsi da solo e quindi in gruppo.
Retegui e le chances degli altri
L’altro nerazzurro limitatosi alle cure senza poter lavorare né sul campo né in palestra, Juan Cuadrado, a sua volta ha tempi di recupero piuttosto lunghi, anche se la diagnosi di lesione muscolo-fasciale al bicipite femorale destro è vecchia di soltanto una settimana, alle soglie del volo per Riyadh direzione Supercoppa Italiana, a San Silvestro. Probabile che l’oriundo azzurro rientri fra il recupero con la Juventus e l’altra ospitata al Napoli nella stessa settimana, martedì 14 o sabato 18 gennaio.
Qui Zingonia: verso Udine con tre assenti
L’altro indisponibile è sicuramente Gianluca Scamacca, il cui rientro graduale, alla sua seconda settimana piena di allenamenti individuali, è stato già calendarizzato per febbraio. L’unica prima punta teoricamente a disposizione è Vanja Vlahovic dell’Under 23, utilizzato però soltanto in occasione dell’esordio personale in serie A contro il Como a settembre: oltretutto c’è contemporaneità tra la prima squadra e la seconda, impegnata a Trento in serie C (girone A) lo stesso sabato 11 gennaio alle ore 15. Sarà dunque riproposto, come nella recente semifinale del 2 con l’Inter, un tridente atipico, essendo anche i friulani dediti alla difesa a tre. Il Brescianini-Samardzic-Zaniolo, comunque, non avendo prodotto gol non dovrebbe essere replicato, a causa dell’ovvio rientro dal kick off dei superitolari Charles De Ketelaere e Ademola Lookman.



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