Manzoni illude la Primavera, il Cesena ne fa 5: primo gol per Lonardo

Il centrocampista la imbrocca due volte di testa entro il ventesimo, ma i romagnoli impattano prima dell'intervallo per poi dilagare nella ripresa

Alla fine, a Martorano, il bomber di casa d’occasione Perini dopo il sinistro per dimezzare il doppio svantaggio decide di usare la testa per ribaltarla a inizio ripresa e la Primavera dell’Atalanta affonda facendosi agganciare a quota 27 sopra la zona playout. Una partita dai due volti virtualmente conclusa, a livello d’inerzia, con l’occasione del tris nel primo tempo sventata dal portiere di casa Veliaj all’aspirante triplettista Alberto Manzoni, autore della doppietta in gioco aereo delle grandi illusioni. Vince il Cesena, per la Baby Dea solo il mea culpa. E non può certo salvare l’onore il primo gol atalantino di Edoardo Lonardo, carrarmato mancino piovuto dalla Sambenedettese dalla finestra invernale del calciomercato, in caduta (il portiere di casa non trattiene), da centro area, su invito di Mungari da sinistra.

La grande illusione manzoniana

Al settimo il gioco tra quinti porta trova Camara non prontissimo a girarla di testa, usata però in compenso benissimo dal centrocampista “prestato” dall’Under 23 che direziona rispettivamente su primo e secondo palo le schiacciateĀ  portegli su un piattoni dal destro morbido del bi-crossatore Arrigoni dalla destra. Oltre il decimo, tra un gol e l’altro, ĆØ Ramaj a opporsi in scivolata ad Arpino nell’asse con Castorri, mentre l’altro inascoltato allarme ĆØ al quarto d’ora con l’alzata dall’area di Tosku.

Primo tempo: le chances di chiuderla e la riapertura

Il tris, comunque, resta in canna all’Under 20 zingoniana, dapprima con Camara che al ventesimo apre il piatto in mischia per la parata di Veliaj per ripetersi anche su Manzoni a rimorchio di Steffanoni. Le prove generali, per i romagnoli, sono lo stacco alto del futuro doppiettista Perini alla mezzora su scavino di Castorri e il primo tiro nello specchio di Domeniconi dal fondo, cercato in profonditĆ  da Tosku. Il diagonale mancino della punta italiana dei locali viene aperto dalla verticale di del recuperatore Riccardo Campedelli a punire un disimpegno raffazzonato in mediana dei ragazzi di Bosi, che da lƬ vanno nel pallone specie da situazioni inattive. Vedi svettata di Dolce a 3′ dalla pausa per il pari in rimonta grazie anche alla sponda del precedente marcatore sul corner corto in movimento di Ghinelli, sull’onda lunga di un angolo vero.

Secondo tempo: la Baby Dea subito sotto

Se la prima frazione ĆØ chiusa dal contropiede non finalizzato dalla mezzala sinistra di casa, la ripresa dice subito malissimo. Ancor prima del sorpasso di Perini, accompagnato nel suo movimento in ascensore dalla chiamata di Ghinelli, il volo d’angelo dello stesso attaccante tra spalla e collo e la percussione al 3′ di Tosku chiusa in fallo di fondo. I nerazzurrini rischiano di buscarle subito anche da Ronchetti, destro largo agevolato dallo scivolone di Armstrong (6′) , e dalla coppia d’attacco frustrata dalla scivolata all’indietro di Gobbo all’11’. Manzoni arriva in ritardo davanti al secondo palo sul crossetto a rientrare di Lonardo dal lato corto di destra in coda al secondo corner di squadra e la Primavera vede calare l’inverno più gelido. All’ora di gioco l’ex Samb prova a combinare con Damiano che tra le maglie della difesa bianca non inquadra la porta. Idem il doppiettista nerazzurro alle soglie del ventesimo, servito nel radente da fuori dalla catena di sinistra. Fuochi di paglia prima di finire avviluppati dalle fiamme.

Il Cesena dilaga

Bonanomi, alle soglie del crollo, si ritrova (24′) la muraglia davanti appoggiato da Lonardo in scia al pallone di Damiano da sinistra e a mettere ko l’Atalanta ci pensano Ramaj che usa la mano non dovrebbe per la punizione a giro di Ghinelli sul palo che Zanchi non difende. Il Cavalluccio bianconero affonda i colpi. Prima l’inserimento con tocco sotto di Castorri lungo il contropiede di Domeniconi per il 4-2, poi Lonardo a rimorchio di Mungari definiscono lo score. Tre vittorie di fila compreso l’Empoli in Coppa Italia e adesso il calendario propone, martedƬ 4 febbraio, il quarto di finale casalingo (14.30) contro la Juventus.

Il tabellino del ko di Cesena: Manzoni illude

23a (4a rit.) Primavera 1 – Martorano di Cesena, Centro Sportivo Romagna Centro, venerdƬ 31 gennaio (ore 13)
Cesena – Atalanta 5-3 (2-2)
CESENA (3-5-2): Veliaj 6; T. Zamagni 6, Dolce 7, R. Campedelli 7; Ronchetti 6 (36′ st Abbondanza sv), Arpino 6,5, Ghinelli 7,5 (41′ st D. Zamagni sv), Castorri 7 (36′ st Tampieri sv), Domeniconi 7; Perini 8,5 (41′ st Galvagno sv), Tosku 6,5 (25′ st Papa Wade 6). A disp.: Fontana, Mattioli, Greco, Baietta, Lontani. All.: Nicola Campedelli 7,5.
ATALANTA (3-4-1-2): Zanchi 5; Gobbo 5,5, Ramaj 5, Armstrong 5; Arrigoni 6,5 (34′ st Idele sv), Steffanoni 5,5, Manzoni 7, Ghezzi (cap.) 5,5 (23′ st Bonsignori Goggi 6); Bonanomi 6 (34′ st Mungari 6,5); Camara 6 (1′ st Lonardo 7), Capac 5,5 (1′ st Damiano 6,5). A disp.: Bugli, Isoa, Mensah, Tavanti, Baldo, Bono. All.: Giovanni Bosi 5.
Arbitro: Gandino di Alessandria 6,5 (Hader di Ravenna, Rignanese di Rimini).
RETI: 3′ e 18′ pt Manzoni (A), 38′ pt e 4′ st Perini (C), 44′ pt Dolce (C). 27′ st Ghinelli (C), 32′ st Castorri (C), 46′ st Lonardo (A).
Note: primo pomeriggio piovoso, spettatori 150. Ammoniti Tosku, Manzoni e Castorri per gioco scorretto. Tiri totali 20-19, nello specchio 7-7, parati 2-4, respinti/deviati 4-2. Corner 5-3, recupero 2′ e 3′.

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1 anno fa

Vergognosi !prenderne 5 dal cesena ĆØ assurdo

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1 anno fa

Inguardabili,senza gioco d’altronde senza un centravanti e con un metacampo imbarazzante ( a parte il 2008) dove vuoi andate.

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