Molto dura l’analisi de La Gazzetta dello Sport di ieri, ma nel complesso veritiera: la rosea, forse pur un po’ dura nel titolo “da incubo“, però centrante il succo del discorso: il Bruges ha meritato la qualificazione nei 180′ più recupero, al netto del dominio totale nel secondo tempo di ieri.
Il secondo tempo dei ragazzi di Hayen viene, invece, descritto come “eroico, in apnea, sotto assedio concedendo spiragli in un’area che è una palude. Mille situazioni che fanno tre punti per i belgi con un tiro in porta”. Rimpianti, poi, per il mancato di contributo di Mola Lookman all’andata: “chissà cosa sarebbe stata questa sfida se l’avesse giocata da subito e non dall’inizio del secondo tempo di ieri”.


