Uno ne fa 84, l’altro 8o tondi. In comune, i due più anziani tra i festeggiati dell’Atalanta di oggi, martedì 25 febbraio, hanno la militanza nella Reggina. Quello più recente è Sandro Tovalieri,dDal 2019 al 2023 responsabile delle giovanili del Falasche Lavinio e nel 2023 responsabile dell’area tecnica della NF Ardea, 38 presenze e 8 reti nel 1995-1996 sotto Emiliano Mondonico. Ma dal ’67 al 70′ Bruno Divina e Nedo Sonetti, difensore e futuro allenatore dei bergamaschi, difesero insieme le ragioni dello Stretto. Il Cobra di Pomezia, una sola stagione a Bergamo, compie 60 anni. Al netto della grinta belluina che sapeva metterci da difensore di fascia l’uomo di Borgo Valsugana, il più celebrato è il mago di Piombino, colui che guadagnando la finale di Coppa Italia col Napoli scudettato nella primavera del 1987 fu l’artefice del ritorno in Europa dopo 24 anni.
Gli 84 di Sonetti, quello dell’Europa-bis
I frutti delle fatiche dell’ex stopper li avrebbe raccolti il Mondo in Coppa delle Coppe fino alle semifinali col Malines, ma lui ancor prima aveva riportato la squadra in A dopo quasi un lustro di assenza ereditandola nel 1983 da Ottavio Bianchi, il traghettatore dalla C. 3-0 là e 1-0 qua dai Ciucci di Diego Maradona e del predecessore diretto sulla panchina, tra 7 e 13 giugno 1987, con la squadra già retrocessa. Lo score atalantino di Nedo parla di 45 vittorie a 41 con 72 pari, due salvezze e una caduta, 153 gol fatti a 147.
Ci salveremo, l’ha detto Nedo Sonetti
Centromediano e poi marcatore a quattro con Piombino, Spezia, Reggina e Salernitana, tecnico umano e focoso, è stato uno specialista di promozioni e salvezze: Sambenedettese (dalla C1), Udinese e Ascoli la prima fattispecie, Torino e Cagliari nella seconda. Quindi Viareggio, Casertana, Spezia e Cosenza, Bologna, Monza e Cremonese, Lecce, Ancona e Ascoli, da mister più anziano della A nel Picchio dal novembre 2006 al posto di Attilio Tesser, a 65 anni suonati, rientrò da Cellino e Brescia per concedersi l’ultimo atto vicentino a quota 69. Nel palmarès, anche la direzione tecnica del Pavia tra 22 settembre e 30 ottobre 2015.
Difesa Divina
Terzino sinistro fluidificante, Divina scrisse nel palmarès 214 partite e 5 gol, tra cui l’illusorio dimezzamento nello score (tuffo di testa su cross di Lello Vernacchia) nel tracollo a San Siro col Milan del 15 ottobre 1973, un 9-3 che resta a tutt’oggi il match con più gol segnati nel massimo campionato. Era la Dea di Giulio Corsini, lo stesso con cui l’ex amaranto, cresciuto nel Rovereto, era risalito dalla cadetteria, dopo essere stato scambiato sul mercato con Luciano Poppi mancando la chiamata alla Lazio del suo mentore Tommaso Maestrelli. Come mister avrebbe avuto anche Heriberto Herrera, Angelo Piccioli, Giancarlo Cadè e Gianfranco Leoncini, prima di chiudere tra 1976 e 1978 nel Trento vicino casa. Tra le 150 presenze consecutive, anche il ruolo di testimone dello sboccio di due campionissimi del calibro di Gaetano Scirea e Antonio Cabrini.
Tovalieri, il Cobra del gol
Nel suo stesso reparto, Tovalieri ebbe Mimmo Morfeo alle prime armi e Bobo Vieri: soltanto Pippo Inzaghi poteva scalzare uno come lui, superbomber di razza dell’Agro Romano, tecnico quanto rapace senza essere un gigante. Tra l’altro, mica un merito da poco aver trascinato la periferia dell’impero alla doppia finale del trofeo della coccarda con la Fiorentina di Gabriel Batistuta, sconfitte per uno e due a zero il 2 e il 18 maggio 1996. Il Cobra alzò due volte la testa nel 4-2 casalingo ai quarti di finale contro il Cagliari, da ex. Roma, Pescara, Arezzo, Avellino, Ancora, Bari, Reggiana, Sampdoria, Perugia e ancora la via Emilia, chiudendo a 35 anni, le altre casacche. Ha poi avviato una carriera da allenatore delle giovanili giallorosse fino all’Under 18 (2019-2021), ma prima e dopo quanta provincia: nel 2014 presidente onorario della Res Roma femminile, quindi dirigente e tecnico dei Giovanissimi Regionali del Racing Club e della Berretti della Virtus Lanciano, responsabile delle giovanili del Pomezia Selva dei Pini, dirigente della United Sly di Bari in Seconda Categoria e mister anche della Soccer Modugno in Prima. Tanti tanti auguri.



Mitico👍💪…..
Augurissimiii mister!!!!🍾🎂🥂👏
Ci salveremo, l’ha detto Nedo Sonetti 😍
Tanti Auguri al SOR NEDO 🎉🎉🎉
Incontrato x caso tanti anni fa
Auguri Mister!
Tantissimi auguri mister grande allenatore bellissimi ricordi
Grande si, auguri Nedo
Tantissimi auguri
Quando l Atalanta andava sui campi di provincia a fare l amichevole.
Albano sa atalanta io c ero augurissimi mister