Le nostre pagelle per Atalanta-Inter
CARNESECCHI, VOTO 6: non ha colpe sui gol ed offre una bella risposta “alla tedesca” dopo il 90′ su Frattesi.
DJIMSITI, VOTO 6: buona partita, non va mai in difficoltà o quasi. Netto il fallo di Lautaro su di lui, che evita il concretizzarsi 0-2 al 71′.
HIEN, VOTO 6: fisicamente è sempre sul pezzo e trova un paio di buoni recuperi. Quando Thuram strappa anche lui va un po’ in difficoltà, soprattutto in occasione del palo, su cui Carnesecchi nulla avrebbe potuto. A conti fatti comunque salvabile, anche perché è tutta la fase difensiva dell’Atalanta a soffrire gli scambi di posizione tra le due punte dell’Inter.
KOLAŠINAC, VOTO 5,5: grande prova per un’ora, poi fa un errore non da giocatore esperto come lui, perdendo il contatto da Carlos Augusto. Nel primo tempo doveva probabilmente essere ammonito per un’ostruzione su Marcus Thuram.
BELLANOVA, VOTO 5,5: abbastanza in difficoltà, nel complesso soffre l’intraprendenza di Carlos Augusto. Un colpo di tacco a inizio partita fa arrabbiare Gasperini, che poi a inizio ripresa – nonostante un paio di buoni recuperi – lo toglierà alla prima tornata di cambi.
ÉDERSON, VOTO 5,5: come spesso accade nei big match si dimostra a suo agio con il contesto, confermandosi un grande giocatore. Un mezzo voto in meno lo merita per quell’applauso: Massa poteva chiudere un occhio o due, ma ha applicato il regolamento. Salterà Firenze.
DE ROON, VOTO 6: solita partita di cuore immenso, ma con qualche imprecisione di natura tecnica. Bello l’assist per Pašalić al 19′.
ZAPPACOSTA, VOTO 5: meno incisivo delle ultime uscite, forse perché Dumfries può preoccupare un po’ con la sua strapotenza fisica. Tiene in gioco Martinez sullo 0-2.
PAŠALIĆ, VOTO 5,5: non incide moltissimo e viene sacrificato a inizio ripresa, ma al solito si era sobbarcato un gran lavoro oscuro, soprattutto su Nicolò Barella. Suo il tentativo più pericoloso del primo tempo.
RETEGUI, VOTO 5: Acerbi gli mette la museruola. Ci prova solo un paio di volte, con girate sempre murate dalla forte difesa interista. Non aiutato nemmeno dai compagni, spesso distanti dalla sua pozione.
LOOKMAN, VOTO 5: prova a creare qualcosa, ma è praticamente sempre raddoppiato e gira molto al largo dall’area di rigore. Dal giocatore in più della squadra, nei big match, ci si può aspettare di più. Unico lampo il gran tunnel su Pavard, ma poi preferisce calciare invece che servire Pašalić, che pareva meglio posizionato.
RUGGERI, VOTO 5,5: non dà grande apporto quando entra, rischiando anche qualcosa, soprattutto finché in campo c’è Denzel Dumfries.
BRESCIANINI SV
MALDINI, VOTO 5,5: grande volontà ma poco costrutto. Al momento ha avuto, soprattutto a causa dell’infortunio subito poco dopo il suo arrivo, pochi minuti per poter comunque essere giudicato.
SAMARDŽIĆ, VOTO 5,5: incide pochino, come da abitudine del 2025.
DE KETELAERE, VOTO 5,5: comincia subito con un buono spunto, poi da centravanti la prende pochissimo. Aveva commesso un errore da matita blu in occasione della rete annullata a Lautaro, ma per sua fortuna Massa torna, per fortuna di tutti, indietro e fischia la punizione per l’Atalanta.
GASPERINI, VOTO 5,5: sceglie Pašalić come spesso nei big match, e il croato comunque dispensa un lavoro importante. Rispetto ad altre occasioni la squadra sembra lasciare più solo rispetto al solito il centravanti, e dopo un discreto primo tempo l’Inter sembra condurre senza troppi affanni la partita in porto.



Materiale mediocre si è visto ieri sera in campo tutto il suo valore, l’arbitro non centra nulla se abbiamo perso, CERCHIAMO ALMENO DI ESSERE ONESTI E OBBIETTIVI DAI.