Paleni, Persson e Adriano: 3 aprile, compleanno per due meteore e un buon difensore

Il 3 aprile spengono le candeline in tre, che più diversi non avrebbero potuto essere: si eleva su tutti il terzino destro brasiliano Adriano

L’unico dei tre festeggiati di oggi, giovedì 3 aprile, a fare il titolare, è il neo quarantatreenne brasiliano Adriano Pereira da Silva. Da non confondere con il quasi omonimo Ferreira Pinto, col quale pure giocò tra 2006 ed estate 2007, anche perché lui giocava basso a destra col connazionale davanti. Non male, 78 partite, 4 gol e 5 e assist dal gennaio 2005 tra Delio Rossi e Stefano Colantuono nell’andirivieni con la B. Tutto il contrario delle due meteore del centrocampo, Ulisse Paleni da Gorlago che ne fa 62 fermo alla presenza d’esordio col Bari il 18 marzo 1990 per poi perdersi tra una rischiosa emorragia cranica dieci giorni dopo e il menisco la primavera successiva e, infine, il mezzo secolo tondo di Joakim Persson, 4 presenze da titolare su 13 totali con Emiliano Mondonico nel ’96/’97 per cadere nel dimenticatoio la stagione seguente.

Paleni, la sfortuna al potere

Paleni, nativo di Calcinate perché l’ospedale è lì, arrivato dall’Orceana dov’era andato a finire la carriera il portiere Nello Malizia dimissionato da Zingonia, giocò in nerazzurro quella sola partita, pardon uno scampolo, dentro per gli ultimi 6 minuti al posto di Mindo Madonna. Ai gol sul gobbobe di Maiellaro (doppietta) e Monelli sarebbe seguita l’autorete da poker di Roberto Bordini. Una sesta panchina con l’Inter e poi il dramma sfiorato per una pallonata in allenamento, con operazione d’urgenza e due settimane di degenza grazie al tempestivo trasporto in macchina del preparatore Giorgio Parretti. Una carriera spezzata sul più bello in età matura, anche per il menisco rotto proprio in amichevole contro il suo sogno atalantino, quando pareva essersi ristabilito, e proseguita tra C1 e serie D col Palazzolo per chiuderci quarantenne con due intermezzi al Lumezzane e nel Pergocrema.

Persson, una meteora in mezzo

Uno svedese nel cuore del gioco? Il Mondo aveva il centrocampo degli architetti tra Fabio Gallo, Daniele Fortunato e verso destra Marco Sgrò, con Morfeo fantasista, Gigi Lentini a partire da sinistra e Pippo Inzaghi dal record personale di 24 in campionato ma più raggiunto né dall’interessato né da alcun altro giocatore della Dea, anche se ora Mateo Retegui a quota 22 può farcela. Persson, ancora imberbe in volto e giunto dal Malmoe nonostante sia nativo di Helsingborg e cresciuto nel locale Hosaborgs, non si dimostrò decisivo nel bene o nel male. Avrebbe poi continuato con Goteborg, Esbjerg, Hansa Rostock, Stabaek e Landskrona per appendere le scarpe al chiodo a quota 35. Nazionale gialloazzurro anche a livello senior, con 1 gol in 3 partite nella King’s Cup vinta in Thailandia nel 1997, sta facendo l’allenatore: Ängelholms, Kristianstad, Varberg e Horsens le tappe fin qui toccate. Certo, non era Glenn Stromberg né pretendeva di esserlo, non avendone fisico, duttilità a dispetto del possibile riciclo da difensore, visione di gioco e leadership. Non tutte le ciambelle riescono col buco.

Adriano, il terzino che giocava dietro Ferreira Pinto

Parma, Messina, Arezzo in B e Ascoli le vittime della non certo fulgida vena goleadoristica del buon Adriano, valido terzino destro che oggi come oggi sarebbe stato interessante vedere in azione da pendolino a tutta fascia. Nativo di Salvador de Bahia, a ruota dell’esperienza nel Gremio (Coppa del Brasile e campionato gaùcho nel 2001, mica male) arrivò a Bergamo dal Palermo nella sessione invernale del 2005, senza evitare la retrocessione del sostituto applauditissimo di Andrea Mandorlini ma contribuendo in modo sostanzioso alla risalita e alla salvezza. Chiuso col Monaco in Ligue 2 a trentun anni, ha un’altra particolarità nella storia societaria di quegli anni: venne preso insieme a Biagio Pagano che militava allora nella Sampdoria. Tutto sommato, molto meglio lui. Tantissimi auguri.

Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments

Articoli correlati

Mercoledì 19 marzo 2025: candeline spente in condivisione dall'ala spacciata per centravanti Giuseppe Doldi e...
gollini calciomercato atalanta
Tanti compleanni dal sapore atalantino mercoledì 18 marzo 2026: Gollini è il capofila, ma solo...
Bomber per modo di dire, il danese, mai un titolare, se la cavava soprattutto nelle...

Altre notizie