I punti forti della Lazio: Baroni ripensa all’andata

Per la Lazio è l’ultima chiamata: è settima a 52 punti.

Il goleador della Lazio Castellanos, 9 reti in campionato, non andrà oltre la panchina, e già questo è un punto forte in meno che avrà a sua disposizione mister Baroni domani alle 18 contro l’Atalanta. Chiuso il girone d’andata con 35 punti e un quarto posto assoluto, negli ultimi tre mesi ne ha conquistati solo 17.

Il sistema di gioco di Baroni, che non ama il turnover e ha impiegato finora 10 giocatori per più di 2000 minuti totali, è un 4-2-3-1 che punta sulla costruzione dal basso e sul consolidato possesso palla. Ai laziali piace sfruttare il gioco da una sponda all’altra delle corsie laterali, con Dia incaricato di venire incontro ai compagni per dare ritmo alla manovra e creare superiorità numerica. Abili nel vincere i duelli una volta lanciati in area, Isaksen e Zaccagni, che spesso ci provano con un tiro da fuori, come riporta oggi il Corriere di Bergamo.

Oggi il tecnico della Lazio scioglierà gli ultimi dubbi nella rifinitura della vigilia. Nei suoi pensieri però c’è quello di riproporre la ‘vecchia conoscenza’ dell’andata, buttando nella mischia dal primo minuto Dele-Bashiru, sulla linea centrale, per scompaginare le carte e provare a sorprendere la difesa bergamasca. Esattamente come il 28 dicembre, quando il trequartista sbloccò il risultato al 27’ all’Olimpico, prima del pareggio di Brescianini all’88’.

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