Di seguito riportiamo alcuni estratti dell’intervista di Gianluca Scamacca a La Gazzetta dello Sport, che, in parte, vi avevamo già riportato nel pezzo presente dalle ore 9 di stamani su CalcioAtalanta. Un passaggio particolarmente riguarda la possibile futura coesistenza con Retegui, con cui era stato in alternanza nell’Europeo estivo: “Due centravanti in rosa? Non sono mai troppi, qualunque allenatore li vorrebbe. Per come gioca l’Atalanta due attaccanti devono fare cose diverse, e io non faccio le cose che fa Lookman. Forse sarà più facile in corsa, dipenderà dalle partite. Se sono sorpreso da Mateo? È forte, Bergamo è un ambiente speciale e qui, chi più chi meno, le punte hanno sempre segnato tanto”.
Tatuaggi per ricordare questo anno difficile? “No, ne ho già due: questo taglio sul ginocchio e questo sulla coscia (le tracce dei due infortuni arrivati in estate prima e a gennaio poi, ndr).
Tifose molto importanti “Mamma lo è sempre stata, mi ha accompagnato nel viaggio quando ero piccolo: le devo tutto. Poi è arrivata Flaminia, una donna forte perché io non sono facile da gestire. Non potevo trovare compagna migliore da avere al mio fianco e infatti la sposo il 4 giugno”.
In campo troppo presto dopo il crack al ginocchio? “È quello che dissero gli stupidi, ma tanto nel calcio è così: tutti dottori e tutti allenatori. Fatalità: un contrasto con Ricci, alzo la gamba, vado a vuoto e sento tac. Ho continuato perché mi sono detto che magari capitava una palla in area”.
Tornerà in ritiro “I tempi di recupero sono di quattro mesi e mezzo. Quando riprenderà la preparazione, a metà luglio, ne saranno passati cinque…”.



Dai bomber!!! 💪🏻💪🏻💪🏻
Guarisci presto e saranno c..zia amari per le altre squadre