Da queste parti, nel mondo dei grandi, gli erano state concesse tre chances. Nel finale d’esordio in casa col Napoli il 25 novembre di due anni fa, gli aveva detto pure male, da cambio di Sead Kolasinac a tre minuti dal secondo e decisivo gol ospite di Elmas. Poi, il battesimo del fuoco continentale bissando le marcature col Rakow Czestochowa a Sosnowiec nel girone di Europa League, il trofeo nominalmente vinto anche da lui quel 22 maggio 2024 a Dublino. Infine, 75 giri di lancetta per la terza da giocatore dell’Atalanta a livello senior nonché l’ultima, nel successo all’inglese di Legge il 18 maggio dell’anno scorso. Adesso Giovanni Bonfanti nella massima serie c’è appena tornato. In maglia Pisa. Sempre in nerazzurro.
Bonfanti tra Gasp e Inzaghi
C’è sempre stata, per certo, la stima di Gian Piero Gasperini, che altrimenti mica l’avrebbe lanciato, seppur da riserva delle riserve, da aggregato ai big, di ritorno dal secondo giro in prestito consecutivo, in C al Pontedera, a ruota del parcheggio sampdoriano nella Primavera. Classe 2003, milanese giunto a Zingonia dodicenne, fisico e sinistro educato, Bonfanti agli ordini dell’ex atalantino Pippo Inzaghi per farsi notare ha dovuto fare le scarpe a Rus, Canestrelli e Castellini, coi primi due tra i colleghi braccetti in prima fila per un impiego ai lati del perno-capitano Caracciolo. 16 su 20 da titolare in campionato in 21 presenze totali sono ancora la spia che di step di crescita ce ne sono ancora. E a Bergamo, quali prospettive avrebbe in caso di ritorno da una cessione temporanea senza opzione?
Il braccetto che ha rivisto la A
Il meneghino tuttosinistro, che può giostrare anche in mezzo benché non sembri molto tagliato nei duelli col centravanti di turno, adesso deve cercare una dimensione tutta sua. Difficile che i toscani, al rientro al piano di sopra dopo decenni, col proprietario Kastner abbastanza ambizioso, non si rinforzino anche dietro. Lui, Giovanni, anche 23 partite in C con l’Atalanta Under 23, di sicuro per quel livello sarebbe troppo ingombrante. Ma al Gasp qualche controfigura di Kolasinac, out fino a ottobre, servirà anche solo come base per la preparazione estiva. Dopodiché, starà al ragazzo, non più di primo pelo.



Teniamolo perché ormai è pronto e poi un difensore in più ci serve
Speriamo faccia cone Jmmi , che rimase per il ritiro dopo l’ infortunio di Varnier, diventando cosi un pilastro della difesa Gasperiniana .
Speriamo si comincino a prendere un po’ di giocatori italiani , Piccoli spero resti 💙🖤
No.