Roma, la cura Ranieri funziona: 19 partite senza sconfitte e rincorsa Champions a -1

Sotto la guida del tecnico romano, i giallorossi hanno cambiato marcia: 14 vittorie e 5 pareggi nelle ultime 19 gare, con Soulé e Dovbyk protagonisti.

La Roma di Claudio Ranieri è tornata a volare. Dopo un inizio di stagione complicato, segnato dall’esonero di Daniele De Rossi e dall’interregno di Ivan Juric, il ritorno di Sir Claudio ha completamente cambiato il volto della squadra. Ora i giallorossi sono imbattuti da 19 partite, con 14 vittorie e 5 pareggi, e hanno ridotto a un solo punto il distacco dal quarto posto, che vale la qualificazione in Champions League.

Un percorso in salita: da Juric a Ranieri

La stagione della Roma era partita in modo disastroso. Dopo appena quattro giornate, De Rossi viene esonerato con un bilancio di 3 pareggi e 1 sconfitta. Juric porta una ventata di freschezza iniziale, ma il suo ciclo si chiude rapidamente con una nuova flessione. Così, il 14 novembre, la panchina torna a Ranieri per la sua terza esperienza alla guida dei giallorossi.

Le prime due partite sono complesse: ko contro Napoli e Atalanta, ma già contro l’Inter arriva una vittoria che segna il punto di svolta. Da quel momento, la Roma inizia una cavalcata straordinaria, basata su solidità difensiva, disciplina tattica e gestione mentale del gruppo.

La cura Ranieri: solidità e organizzazione

Con Ranieri, la Roma ha ritrovato equilibrio e concretezza, passando al 3-5-2 che ha garantito una tenuta difensiva eccellente: solo 9 gol subiti nelle ultime 19 partite. A centrocampo, l’intensità e il dinamismo di giocatori come Angelino e Saelemaekers hanno fatto la differenza, mentre sugli esterni Soulé ha portato qualità e capacità di inserimento.

In attacco, Ranieri ha rilanciato Shomurodov, prezioso nei movimenti e nei ripiegamenti difensivi, e ha dato nuova linfa a Dovbyk, autore di 12 gol stagionali, sempre più integrato nei meccanismi offensivi. I fari saranno puntati su Soulé e Dovbyk, i due uomini più pericolosi della Roma di Ranieri. Soulé, decisivo per qualità e visione di gioco, ha preso in mano le redini della trequarti, mentre Dovbyk è diventato il terminale offensivo su cui Ranieri ha puntato con convinzione, trasformandolo in un bomber efficace e completo.

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10 mesi fa

Forza Roma daje…lasciamo fuori la JUVE*ERDA dal quarto posto….

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10 mesi fa

Sperem

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10 mesi fa

Stasera la prima sconfitta dopo diciannove risultati utili

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10 mesi fa

Per forza, hanno il papa come allenatore!

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