13 presenze da terzino destro o sinistro, a seconda che mancassero all’appello o Luciano Poppi che ha fatto gli anni lunedì 12 o Franco Nodari, ol Gat de Marmo, più il paio con la Stella Rossa in Mitropa Cup da nove gol presi e tre fatti (2-4 e 1-5). Compie gli anni il 15 maggio una meteora della difesa dell’Atalanta edizione 1968-1969 che retrocesse senza colpo ferire, venti partite agli ordini di Stefano Angeleri, sei con Silvano Moro promosso dalla Primavera e l’ultimo tris con Carletto Ceresoli. Il genovese e sampdoriano Enrico Dordoni spegne oggi 84 candeline.
Dordoni e il caso Dotti
9 febbraio 1969, Fiorentina salita al Comunale di Bergamo: Maraschi la mette a un quarto d’ora dalla fine, il pubblico tenta di invadere il campo come aveva fatto il 19 gennaio prima nel 2-2 con la Roma poi tramutato in 0-2 a tavolino, a cancelli pressoché sfondati. La squadra dovette affrontare il Vicenza due settimane più tardi sul neutro del “Martelli” di Mantova. L’allora numero 5 Piero Dotti rimediò uno stop di dieci giornate, poi ridotte a sei rientrando il 6 aprile col Palermo, causa aggressiva protesta con manata e spintone all’arbitro Concetto Lo Bello lamentando un fallo di Rizzo proprio ai danni di Dordoni nell’azione del matchball ospite (vedi ritaglio di Stampa Sera in coda). Il fischietto siracusano fu costretto ad asserragliarsi negli spogliatoi. Altro che il doppio scavalco del Miccia nel Monday Night con la Roma.
Retrocessione e carriera in declino
Guarda caso, il doriano, passato a inizio carriera anche da Vis Pesaro e Lucchese, tornato poi alla base senza giocare chiudendo con Spezia e trentaduenne alla Novese in D, era presente da titolare (mai subentrato, mai sostituito) anche durante i tafferugli coi giallorossi. Quando si dice la sfortuna. Ma una maglia nerazzurra è per sempre. Dopo tutto, si ritrovò a giocare col Gringo brasiliano Sergio Clerici, uno Zaccaria Cometti soppiantato tra i pali da Giorgio De Rossi, il capitano Lucio Dell’Angelo che la faceva da interno, Adriano Novellini, il jolly Ambrogio Pelagalli e l’altra punta Corrado Nastasio. 5 i gol in una carriera da quasi trecento match, tutti nelle Marche. Altrove, fascia bassa e pedalare. Tanti auguri.




