Il centrocampo nerazzurro: un motore da Formula 1
L’Atalanta da Gian Piero Gasperini a Ivan Juric sta vivendo una fase di transizione, ma una delle sue colonne portanti rimane sempre il centrocampo. Nonostante alcuni cambiamenti, questa zona del campo sembra essere una garanzia per la squadra, che si prepara a nuove sfide con il supporto di elementi consolidati, ma anche con la possibilità di novità e innesti. L’Eco di Bergamo, oggi, va di percentuali per provare a fare le carte alla permanenza dei singoli e alla composizione del reparto titolare 2025-2026.
Le certezze: De Roon e Pasalic
Marten de Roon, classe 1991, continua a essere una delle certezze assolute per la Dea. Nonostante l’età che avanza, il centrocampista olandese non accenna a perdere colpi ed è ancora uno degli elementi imprescindibili per la mediana atalantina. La sua resistenza fisica è uno dei punti di forza della squadra. La sua permanenza è praticamente certa, con una probabilità di 95% di rimanere a Bergamo, dove potrebbe diventare il giocatore più presente di sempre in Serie A con l’Atalanta.
Mario Pasalic, classe 1995, è un altro grande punto fermo. Nonostante la lunga trattativa sul rinnovo del suo contratto, le ultime settimane hanno chiarito che il croato sarà confermato. Il suo ruolo come factotum è essenziale per il gioco della squadra: utile sia in mediana che sulla trequarti, Pasalic rimane un elemento di grande valore. La sua probabilità di permanenza è dell’85%.
I giovani talenti in crescita
Marco Brescianini, classe 2000, ha vissuto una stagione altalenante, ma il suo talento è indubbio. Dopo essere stato soffiato al Napoli, ha vissuto dei momenti di difficoltà, ma l’Atalanta ha deciso di confermarlo dopo averlo riscattato dal Frosinone. Nonostante qualche difficoltà nel ruolo, anche perché ha performato molto meglio da trequartista largo nel 3-4-2-1, ha ancora ampie possibilità di crescita. La probabilità di permanenza di Brescianini è 70%.
Un altro giovane che potrebbe guadagnarsi maggiore spazio è Ibrahim Sulemana, classe 2003. Inizialmente messo in panchina, ha dimostrato il suo valore nel finale di stagione. La sua possibilità di permanenza è ora più alta, con un 65% di probabilità di restare. Sulemana potrebbe essere una soluzione interessante per l’Atalanta, soprattutto come erede di De Roon.
Ederson: il pezzo pregiato in vetrina
Il vero nodo da sciogliere per l’Atalanta riguarda Ederson, il talento brasiliano. Classe 1999, l’ex Salernitana è uno dei giocatori più richiesti sul mercato, ma la sua partenza non è ancora certa. La dirigenza potrebbe essere disposta a cederlo per un’offerta monstre, dai 50 ai 60 milioni di euro. La probabilità di permanenza di Ederson è 40%. La sua partenza aprirebbe però la possibilità di un innesto importante a centrocampo, con nomi come Samuele Ricci e Ivan Ilic del Torino, Arne Engels del Celtic e Morten Frendrup dal Genoa che circolano tra le opzioni.
Michel Adopo e il futuro del reparto
Infine, Michel Adopo, classe 2000, sembra destinato a lasciare definitivamente il club. Dopo una stagione da 11 apparizioni contate, è stato prestato al Cagliari, che ha il diritto di riscatto per 4 milioni. Se i sardi decideranno di esercitarlo, l’Atalanta incasserà una plusvalenza. La probabilità di permanenza di Adopo è 5%.
Possibili innesti: mercato in fermento
Con Ederson che potrebbe partire, il centrocampo atalantino potrebbe subire degli aggiustamenti. Il mercato è ancora aperto e la dirigenza potrebbe pensare a nuovi innesti, magari giocatori giovani e promettenti. Se il club dovesse procedere con l’acquisto di un altro centrocampista, probabilmente ci sarà da fare delle scelte sul futuro di giocatori come Sulemana e Brescianini, che potrebbero vedersi aumentare il loro ruolo all’interno della squadra.



Avere 2 Sulemana a centrocampo mi esalterebbe troppo, non so se sono pronto