L’Italia di Gattuso sarà Atalanta-style

Dalla porta all’attacco, il ct punta sulla spina dorsale nerazzurra: Carnesecchi, Scalvini e Retegui al centro del progetto per tornare protagonisti

napoli

L’ossessione di Gennaro Gattuso si chiama Atalanta. Nella costruzione della “sua” Italia, chiamata a riconquistare un posto ai Mondiali del 2026 negli Stati Uniti, il nuovo commissario tecnico guarda con attenzione alla realtà di Zingonia. Una fucina di talenti cresciuta con Gasperini e oggi punto di riferimento per una Nazionale che cerca identità, certezze e continuità.

Gattuso lo sa: non c’è più tempo per sperimentazioni o chiamate discutibili. Serve una base solida, composta da giocatori rodati, in forma e abituati a giocare ad alti livelli. Ed è per questo che, dai portieri agli attaccanti, diversi protagonisti dell’Atalanta si candidano a diventare pilastri del nuovo ciclo azzurro.

Scalvini, punto fermo per il futuro

Come sottolinea Libero, in difesa, il nome su cui puntare è Giorgio Scalvini. Malgrado la stagione appena conclusa sia stata condizionata da un grave infortunio, il giovane centrale è considerato un investimento sicuro per il futuro della Nazionale. Gattuso vuole dare fiducia a chi può garantire qualità e temperamento, e Scalvini — cresciuto nel vivaio dell’Atalanta — incarna perfettamente lo spirito richiesto.

Maldini, la suggestione da trasformare in realtà

A centrocampo, potrebbe esserci spazio anche per un profilo meno scontato: Daniel Maldini. Il figlio d’arte è uno dei nomi sul taccuino del ct, ma per entrare stabilmente nel giro della Nazionale serve una svolta decisa. L’Atalanta potrebbe offrirgli l’ambiente giusto per esplodere, ma il talento da solo non basta: Gattuso pretende concretezza e continuità.

Retegui leader offensivo, ma Scamacca resta un’incognita

In attacco, le scelte appaiono più nette. Mateo Retegui, capocannoniere della Serie A, è già stato protagonista con Spalletti e si prepara a esserlo anche con Gattuso. L’italo-argentino è la punta di riferimento per costruire il reparto offensivo, sia per rendimento che per personalità. Diversa invece la situazione di Gianluca Scamacca: forte e talentuoso, ma limitato dai continui infortuni. Un profilo che Gattuso valuta, ma su cui non può ancora fare pieno affidamento.

L’Atalanta come modello tecnico e caratteriale

La predilezione di Gattuso per i giocatori dell’Atalanta non è solo tecnica: c’è un fattore caratteriale e culturale. Il lavoro svolto a Zingonia in questi anni ha prodotto giocatori abituati all’intensità, alla disciplina tattica e alla cultura del sacrificio, esattamente ciò che il nuovo ct vuole trasmettere alla Nazionale.

Con un percorso di qualificazione da affrontare senza margine d’errore, l’Italia dovrà stringersi attorno a un nucleo affidabile. E la spina dorsale potrebbe parlare nerazzurro, con Carnesecchi, Scalvini e Retegui a guidare il gruppo, e altri pronti a emergere sotto la guida di Gattuso.

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