Salvo clamorosi colpi di scena, sarà il classe 2008 Honest Ahanor a prendere il posto di Matteo Ruggeri nella rosa dell’Atalanta. E, come sottolinea la Gazzetta dello Sport, si parla di 20 milioni – la stessa incassata dalla cessione del brembano – suddivisi fra parte fissa e bonus.
La valutazione di Honest Ahanor
L’elevata valutazione del giovane calciatore di proprietà del Genoa è frutto delle considerazioni fatte dai dirigenti del Grifone insieme ai tecnici Alberto Gilardino prima e Patrick Vieira poi, con quest’ultimo volenteroso di puntare sin dall’inizio sull’italonigeriano nato ad Aversa che nella stagione appena conclusa ha provocato l’autorete di Meret al Maradona. Fisicamente dotato, 185 centimetri d’altezza e gambe lunghe, può essere impiegato lungo la corsia mancina oppure braccetto nella difesa a tre. Dotato di una buona resistenza, può rivelarsi utile in squadre che pressano molto e a lungo, senza dimenticare la già spiccata intelligenza tattica nonostante la giovane età (cit. Vieira). Peccato che un brutto infortunio al menisco gli abbia fatto perdere più di metà stagione.
La storia di Honest Anahor
La Gazzetta ripercorre i primi passi del giovane talento che attende di compiere 18 anni prima di vestire la maglia azzurra almeno a livello giovanile. “Tutto ha inizio da una piccola scuola calcio di nome “Progetto Atletica” guidata da un tecnico, Cristiano Francomacaro, che aveva la sua base proprio nei pressi dell’abbazia di San Nicolò del Boschetto, un ex monastero nel Ponente genovese, fra i quartieri di Cornigliano e Rivarolo, dove la famiglia Ahanor era stata ospitata al suo arrivo in città una decina di anni fa. Honest vede dalla finestra della sua camera questi bambini che giocano a pallone, finché un giorno scende e chiede di aggregarsi a loro. Il permesso è ovviamente subito accordato e lì nasce una storia che lo porta nelle giovanili del Grifone già nel 2013″.


