Domenica alle 15 sarà il momento di Torino-Atalanta e con Emanuele Pastorella, giornalista di TifoGranata.it, cerchiamo di capire che aria tira alla corte di Marco Baroni.
Pastorella, come sta il Torino in vista dell’Atalanta?
“E’ un Torino ancora in costruzione, con Baroni che non ha ancora scelto un modulo di base, ma anche in crescita, perché reduce dai 4 punti nelle sfide contro Fiorentina e Roma. Il debutto shock contro l’Inter a San Siro deve aver fatto scattare la scintilla nel gruppo, che nelle due giornate successive ha dato prova di solidità e compattezza. Ora, però, ci si aspetta continuità, nonostante un calendario che ancora per un mese sarà in salita tra l’Atalanta, le due trasferte di fila tra Parma e Lazio e i campioni d’Italia del Napoli in casa”.
Voi che conoscete Juric, come può reagire dopo il 4-0 con il Psg?
“C’è curiosità, anche perché nei suoi tre anni di Toro sono state rare imbarcate di questo genere. Contro i campioni d’Europa in carica, però, era da mettere in conto una serata così complicata, anche perché l’Atalanta è in una fase di totale ricostruzione. E pure Juric stesso si gioca tantissimo dopo i fallimenti totali tra Roma e Southampton: è arrivato in una piazza dove i paragoni con Gasperini sarebbero stati impari per chiunque, dovrà tenere i nervi saldi e non perdere la rotta”.
Secondo voi, come sta gestendo il gruppo?
“Purtroppo all’Atalanta si è vissuto un altro caso in due estati consecutive, ma dal finale diverso almeno per ora: Koopmeiners venne ceduto alla Juventus, Lookman è rimasto a Bergamo. E’ un bel test di gestione anche e soprattutto per Juric, ma se dovesse riuscire ad accendere la luce nel nigeriano, si ritroverebbe in casa un top player. Al contrario, rischia di essere un boomerang molto pericoloso”.
Che partita vi aspettate domenica?
“Credo che, almeno all’inizio, sarà una sfida molto tattica, con il Toro che deve ancora trovare una propria dimensione e l’Atalanta che dovrà anche gestire le energie visti gli impegni ravvicinati. Proprio su questo potrà puntare Baroni, su un Toro più fresco e che alla lunga può mettere alle corde la Dea. I due clean-sheet di fila sono un segnale molto positivo per i granata, ma se dovessero andare sotto, bisognerà vedere quale sarà la reazione”.
Pastorella, quale potrebbe essere la formazione iniziale del Torino?
“Già il modulo è un ballottaggio, perché la difesa a tre ha convinto a Roma, ma Masina continua ad essere in dubbio e Baroni avrebbe a disposizione soltanto tre centrali di ruolo: Coco, Ismajli e Maripan. Se si scegliesse la strada della continuità, l’undici potrebbe essere simile a quello di Roma, con Casadei-Asllani coppia in mediana e Lazaro-Biraghi sulle corsie, più Ngonge e Vlasic a supporto di Simeone. Altrimenti, se Baroni dovesse scegliere di rinunciare a uno dei tre difensori, a quel punto il centrocampo diventerebbe a tre con Ilic, Gineitis e Anjorin a sfidarsi per una maglia da titolare”.



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