Tre compleanni fa era appena stato allontanato dalla panchina del Benevento. Figurarsi quanto scotta quella attuale, sotto il sedere di Fabio Caserta, il festeggiato ex atalantino di oggi, mercoledì 24 settembre, coi sui 47 anni. Riportare La Bari dove le compete, a ruota dell’altro esonero a Cosenza e della semifinale playoff del suo Catanzaro, persa con lo Spezia, è tremendamente difficile. Specie se si ha un solo punto, conquistato alla seconda giornata in casa col Monza a fine agosto, dopo aver perso oltre che col Milan nel sedicesimo di Coppa Italia anche a Venezia, Modena e Palermo. Insieme al reggino taglia la torta anche il bustocco Natale Borsani, 90 autunni e 19 partite da mezzala destra (a centrocampo, anche Angeleri, Vittoni e Annovazzi) con 1 gol, nel ko per 2-1 a Marassi col Genoa, il 10 febbraio 1957, allenatore Cina Bonizzoni sostituito nelle ultime sei da Carlo Rigotti. Divisosi la carriera con la natìa Pro Patria, cui tornava sempre, vinse senza giocare la Coppa Italia 1958 con la Lazio e (non) fece parte anche della Fiorentina.
Caserta, il vice Doni
Caserta, centrocampista che poteva difendere come piazzarsi tra le linee, come vice di Cristiano Doni non funzionò. Gli toccò giocare al posto dell’infortunato Edgar Barreto, quando accanto a Tiberio Guarente non sempre c’era Simone Padoin, preferito in corsia. Fu la stagione dell’ultima retrocessione dell’Atalanta. Ma le 16 presenze, di cui 2 in Coppa Italia, dello sciagurato giro di corsa 2009-2010, col sovrappiù dell’1+1 concesso da Stefano Colantuono nell’estate 2011 prima del parcheggio a Cesena, valgono lo stesso un tributo di simpatia all’uomo ovunque piovuto dai cieli di Lecce nel momento sbagliato.
Caserta e il portafortuna Elia
Curiosa la vicenda dell’ex della cantera nerazzurra Salvatore Elia, intrecciata con quella dell’ex ragazzo ricciuto e robusto di Melito di Porto Salvo. Il ragazzo del ’99, ruolo esterno ed ex attaccante, ora all’Empoli, nel 2016 accoppiata scudetto-supercoppa Under 17 sotto Massimo Brambilla, era appena passato al Palermo prima del penultimo esonero del festeggiato odierno. Prima volta senza di lui, con cui aveva ottenuto la promozione dalla C alla B due volte su due, con la Juve Stabia nel 2019 (succeduto a Ciro Ferrara, l’omonimo ex rosanero da difensore) e nel Perugia nel 2021. Nel Sannio, non gli bastarono da ancora di salvezza le semifinali playoff col Pisa raggiunte poco tempo prima prendendo la rincorsa dalla settima posizione.
Il legame con Bergamo
Il legame di Caserta con Bergamo, tuttavia, è sempre rimasto vivo più sul filo dei prestiti che su quello della memoria. Valerio Nava, Alex Redolfi, Luca Zanotti, Fabio Castellano, l’ex Magnus Troest, l’ex Karamoko Cisse, Alessandro Mallamo e l’ex Simone Calvano sono tra i giocatori sfornati dal settore giovanile atalantino che l’hanno accompagnato negli anni al di qua della riga di gesso. Da giocatore, una carriera onestissima: Locri, Cremapergo, Igea Virtus, Catania, Palermo e infine proprio le Vespe, incipit dell’esperienza da mister, le altre stazioni. 700 mila euro per l’annata Gregucci-Conte-Bonacina-Mutti: prezzo di saldo, a fronte di 527 allacciate di scarpe e 76 gol da professionista. Tanti auguri.

Da Stampa Sera, 11 febbraio 1957




Auguri fabio